Ha preso il via il dibattito sulla costituzione di una Dmo, una Destination Management Organization, per la costa Jonica.
L’occasione è stato l’incontro nella sala consiliare di Policoro dal titolo “Ruolo e finalità delle DMO – Il caso Bologna”, promosso dal Gal Pesca – La Cittadella del Sapere con il patrocinio della locale amministrazione comunale.
Un’occasione per confrontarsi su strategie innovative di governance e sviluppo turistico.
Ad aprire i lavori la dirigenza del Gal Pesca – La Cittadella del Sapere che ha posto al centro del confronto la necessità di dotare la costa jonica di un modello di governance condiviso e strutturato, capace di mettere a sistema risorse, competenze e visione strategica.
L’esperienza pratica è stata illustrata da Patrik Romano, direttore generale di Bologna Welcome, la Dmo di Bologna.
Romano ha mostrato come la collaborazione tra pubblico e privato possa coordinare meglio la promozione del territorio, migliorare l’offerta turistica e generare benefici economici concreti.
Il dibattito si è poi ampliato con una riflessione sul contesto locale e regionale: il vice sindaco di Policoro, Massimiliano Padula, e Margherita Sarli, direttore dell’Agenzia di promozione territoriale della Basilicata, hanno evidenziato le potenzialità ancora inespresse, le criticità del sistema turistico lucano e la necessità di rafforzare un coordinamento strutturato tra istituzioni e operatori.
A rendere il confronto ancora più ricco sono intervenuti:
- Giovanni Matarazzo della sezione Turismo di Confindustria Basilicata, Antonello De Santis, presidente della Rete Costa Jonica, e Rosa Gentile, presidente di Confartigianato,
a testimonianza di una partecipazione ampia, trasversale e orientata alla costruzione di una strategia comune.
Un momento di dialogo concreto e strategico, a cui seguiranno altri appuntamenti, che rafforza il percorso avviato dal Gal Pesca per rendere il territorio ionico più attrattivo, competitivo e capace di generare sviluppo sostenibile nel tempo.





















