Matera, CallMat: “calunnie, ingiurie, diffamazioni, offese personali ed altro. Questo sindacato presenta querela per diffamazione”

Pino Giordano, rappresentante dell’Ugl (Unione generale del lavoro), a seguito delle vicende che interessano l’azienda di telecomincazione CallMat di Matera, ha fatto sapere che ha presentato una “querela per diffamazione“.

Di seguito la nota di Giordano:

“All’indomani delle pesanti accuse lanciate da una rappresentanza sindacale all’Ugl e alla signora Mina Saracino dirigente e Rsu-Rls Ugl Tlc in CallMat di Matera, l’Ugl provinciale ha annunciato di aver intrapreso un’azione legale dal momento che quanto accusato alla struttura non corrisponde a verità: si ritiene inoltre, quanto pretestuosamente e presuntuosamente scritto pubblicamente da un diverso sindacato a da suoi iscritti, essere di origine ‘falsa e diffamatoria’, dove si ipotizzerebbe, cosa gravissima, con la complicità verosimilmente finalizzata alla strenua e poco credibile.

Tutto risale quando presso la sede della CallMat si è tenuto un’incontro tra la Rsu aziendale e la dirigenza, dove l’azienda espresse la propria soddisfazione per i risultati qualitativi raggiunti nel 2018, ritenendo inoltre di passare in rassegna, evidenziandoli nello specifico, determinati obbiettivi realizzati nell’anno.

A fine di ciò, si è stipulato dall’azienda un verbale di riunione il quale, l’Ugl non ha inteso sottoscrivere spiegando in seguito sia all’azienda, sia con comunicati stampa che, ‘dei punti discussi e riportati nel predetto verbale, la Rsu Ugl non avesse nulla concordato con l’azienda e ne’ tantomeno ritenere di approvare un documento che non avesse avuto modo di confrontarsi con i lavoratori e la segreteria’.

Da ciò partono nei confronti dell’intera Ugl, calunnie, ingiurie, diffamazioni, offese personali ed altro: ma, negli ultimi tempi pare  sia prassi, verso quei sindacalisti che non si allineano oppure che vengano diffamati anche nelle cosiddette  ristrette.

L’Ugl precisa che, tutti vogliono strumentalizzare quello che erroneamente la Rsu Ugl CallMat, Saracino, in un istante di stanchezza fisica e stress da fine turno da lavoro correlato, siglò la prima copia del verbale ma, la stessa accortasi immediatamente che si trattava di una mal interpretazione, chiese e ottenne dall’azienda il consenso di ratificare la sua firma e per conto Ugl Tlc.

Non si comprende a questo punto il perché i sindacati presenti non abbiano avuto e ottenuto la nuova copia del verbale aggiornato.

Come non comprendiamo il teatrino che si svolge nel sito della CallMat: in bacheca si mette un verbale non firmato dall’Ugl, permettendo di commentare a tutti su cose non vere, così a oggi lasciar agitare gli animi e creare sempre più nervosismo e odio tra colleghi di lavoro.

Ciò noi non lo accettiamo, non accettiamo lezioni da nessuno.

Per tanto l’Ugl Matera, ha dato mandato e delega ai legali Utl a depositare querela per diffamazione e ingiuria per determinati soggetti e associazioni a difesa in primis della reputazione di un nostro dirigente sindacale, Saracino, che unitamente all’Ugl sono stati insultati direttamente, pubblicamente, su vari social  Facebook ecc., lì dove  i vari provocatori pensavano usare la piazza della diffamazione per eccellenza, ognuno sentendosi libero di offendere chi e quanto gli pare. Provvederanno ora i legali Ugl su quanto da noi consegnato relativo al contenuto uscito sui social cioè, documenti, foto e registrazioni .

A noi pare un teatrino di complicità, un circo voluto e creato appositamente: non giocate, che poi vi fate male!

L’Ugl, è sempre stata aperta al dialogo e al confronto quando viene interpellata, sempre aperta in primis nel rispetto di tutti i lavoratori, tesserati e non: a loro va riferito con chiarezza cosa ci si aspetta per il 2019, quali e quanti saranno i flussi produttivi; garanzie occupazionali per tutti i dipendenti a tempo indeterminato e coloro che nell’anno andrà a scadere il contratto di formazione; chiarezza sulla scadenza della mono-commessa Tim fissata per il 2019 e le dovute soluzioni responsabili e tempestive; la corresponsione a tutti del PdR per i risultati raggiunti nel 2018; perché è dal 2016 che non vi è stato alcun ripristino e/o sostituzione degli strumenti in dotazione ai lavoratori; mettere a conoscenza a che data risale la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza; controllo sanitario dopo tre anni dall’insediamento di tutti lavoratori; sapere a che data risale l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (DVR) che deve per l’appunto formalizzare quanto si è appreso sul rischio connesso all’azienda e ai lavoratori ricordando che, questo documento, deve avere requisiti specifici.

Questi ed altri sono i temi di rilevanza prioritaria dell’Ugl che necessitano discussione: non come qualcuno pensa di fare nascondendosi dietro tali diffamazioni per non affrontare tutti i problemi rimasti in piedi come, il pagamento del pdr  ecc.

Allora l’Ugl Matera chiede all’assessore alle Politiche di sviluppo della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli di essere convocati con urgenza,  per affrontare la problematica a 360° e sottoporremo l’attenzione al Prefetto di Matera, d.ssa Antonella Bellomo delle innumerevoli iniziative pacifiche e di protesta che dall’Ugl saranno prese e messe in atto insieme a tutte le autorità di controllo.

Vogliamo garanzie assolute per il futuro e la tenuta occupazionale dei circa 390 dipendenti, più della metà assunti con contratto di apprendistato e in scadenza  quest’anno: andremo avanti da soli, è ora che politica e istituzioni si sveglino e ci ascoltino su tale delicata questione”.

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