Covid, il ministro Schillaci: “Quarantena più breve e stop al tampone finale”. Cosa ne pensate?

Orazio Schillaci, rettore dell'Universita' Tor Vergata. ANSA/UNIROMA2

Il Governo è a lavoro per porre in essere nuovi protocolli sul fronte Coronavirus.

È quanto fa sapere il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine di un evento sulle vaccinazioni:

“Stiamo lavorando anche sulla quarantena per far sì che soprattutto i pazienti asintomatici positivi possano rientrare prima.

A breve anche su questo faremo una comunicazione, eventualmente eliminando anche il tampone finale.

Stiamo valutando perché è importante affrontare anche l’emergenza dell’influenza che quest’anno potrebbe essere particolarmente preoccupante.

Il ministero della Salute è al lavoro per lanciare entro la fine della prossima settimana una campagna di comunicazione diretta a promuovere la vaccinazione antinfluenzale e anti Covid nella consapevolezza che il dialogo, l’informazione e la sensibilizzazione costituiscano i fattori decisivi della promozione della tutela della salute.

Con l’avvicinarsi della stagione e invernale il tema della vaccinazione dei soggetti più fragili e degli adulti immunocompromessi riveste particolare attualità e merita grande attenzione.

È importante mettere in campo ogni sforzo per proteggere i più fragili e gli anziani.

La campagna prevede lanci sulle principali reti, anche con filmati.

Valutiamo la presenza di testimonial, ma preferirei avere attori non professionisti.

I vaccini sono stati uno strumento molto importante nella lotta alla pandemia e credo che abbiamo imparato tutti a capire quanto sia importante che soprattutto le persone che hanno maggiori probabilità di sviluppare complicanze e che addirittura rischiamo la vita siano sottoposte alle vaccinazioni.

E quindi credo che sia importante rimettere in campo tutti gli sforzi e le sinergie per proteggere i fragili e mantenere la copertura vaccinale.

In Italia, come in altre molte nazioni è al di sotto della soglia minima raccomandata ed è necessaria anche per evitare che alcune patologie possano proliferare.

Prima che i virus inizino a circolare più diffusamente, abbiamo bisogno dell’impegno di tutti gli attori interessati per incoraggiare i pazienti più a rischio ad aderire alla campagna di vaccinazione”.

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