Coronavirus Ferrandina: il Sindaco chiede a Bardi che il Comune sia dichiarato “zona rossa”! Ecco i motivi

Ferrandina (MT) registra un numero preoccupante di positivi al coronavirus.

Questo problema, associato ai ritardi nel tracciamento dei contatti, ha spinto il Sindaco, Gennaro Martoccia, a chiedere al presidente Bardi che il Comune sia dichiarato zona rossa.

Di seguito il testo integrale della lettera:

“Con la presente, per porre alla Vostra attenzione la particolare situazione epidemiologica venutasi a determinare nelle scorse giornate nel territorio di Ferrandina.

Nello specifico, stiamo registrando – nonostante l’adozione delle nuove misure restrittive previste per le cosiddette ‘zone arancioni’ – un incremento significativo dei contagi.

Dalla piattaforma regionale, difatti, e sulla base della rilevazione giornaliera dei dati si rileva la seguente fotografia (aggiornamento: 22.11.2020 ORE 22:30 su piattaforma regionale della Basilicata):

– 94 positivi (di cui 2 non caricati ancora in piattaforma regionale, 2 provenienti da fuori regione);

– 24 positivi sottoposti a tampone successivo dall’esito non noto (cosiddetti Covid in via di guarigione).

Dei 94 positivi, 14 rientrano fra i nuovi positivi, facendo registrare il picco dei nuovi contagi in una sola giornata; il totale delle donne è 40, il totale degli uomini è 51.

E suddividendo in cinque fasce di età il totale dei positivi, emerge:

– 0-14 anni n. 10 positivi

– 15-29 anni n. 16 positivi

– 30-45 anni n. 22 positivi

– 46-60 anni n. 23 positivi

– over 60 n. 23 positivi

Nelle scorse giornate, dunque, abbiamo registrato un significativo aumento nella fascia giovanile – 15-29 anni – e tra interi nuclei familiari che ha portato la percentuale di contagi sul territorio all’1,8%.

Nonostante il lodevole impegno e lavoro da parte delle ASM di Matera e della USCA di Tricarico, rileviamo però un preoccupante ulteriore rallentamento nel tracciamento dei contagi tra i contatti stretti (allo stato risultano essere 187 i cittadini in piattaforma ancora in attesa di tampone molecolare, dato preoccupante in relazione alla potenziale positività e molti dei quali in attesa da oltre due settimane) – dato che avevamo già sottoposto alla Vostra attenzione durante la video-conferenza del 29 ottobre 2020 e nella nota inviata alla Vostra attenzione in data 30 ottobre 2020.

La constatazione che sia saltato il sistema di tracciamento ci induce ad affermare che le falle nel sistema sanitario non permettono di poter immediatamente intervenire con gli isolamenti fiduciari e di fermare adeguatamente il potenziale contagio.

Non sfugge, infatti, che per quanto le misure restrittive impediscano il libero spostamento, la cittadinanza continua a doversi spostare per ragioni di lavoro.

Inoltre, si rileva che la situazione di Ferrandina è particolarmente sui generis in considerazione del fatto che ha visto un incremento dei contagi in assenza di focolai derivanti dalla presenza sul territorio di RSA – come nel caso di Genzano, Paterno, Brienza, Tricarico – o di focolai verificatisi all’interno delle strutture scolastiche.

Chiediamo, pertanto, in considerazione dei ritardi sul tracciamento e del conseguente incremento dei contagi, di valutare la possibilità di dichiarare il territorio di Ferrandina ‘zona rossa’, al fine di poter facilitare il tracciamento e prevenire ulteriori diffusioni del contagio”.