Basilicata presto al voto: “Il Tar ci ha dato ragione”! Ecco tutti i commenti

Il Tar ha accolto il ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle per chiedere che venisse anticipata la data delle elezioni regionali fissata al prossimo 26 Maggio.

Antonio Mattia, candidato M5S alla Presidenza della Giunta, commenta:

“Il Tar della Basilicata ci ha dato ragione e ha ripristinato la democrazia in questa regione.

La giunta regionale ha avuto torto e dovrà indire i comizi elettorali entro 20 giorni.

Quindi, entro fine marzo si dovranno svolgere le elezioni.

Su tutto quanto accaduto, alla luce della sentenza del Tar, presenteremo esposto alla Corte dei Conti perché accerti eventuali danni erariali e presenteremo un esposto alla Procura per chiedere di verificare se siano stati commessi eventuali reati penali.

I lucani hanno già sopportato troppi soprusi e inganni.

A partire dalla nomine ‘illegittime’ di dirigenti avvenute dopo il 19 Novembre, sulle quali chiederemo conto in tutte le sedi.

Non ci attardiamo ancora una volta sulle ragioni vere, mai chiarite fino in fondo, che hanno indotto la maggioranza del Pd a procrastinare il giorno del giudizio, quando gli elettori manderanno a casa la vecchia politica del disastro.

Certo è che si poteva evitare questo teatrino imbarazzante e per certi aspetti vergognoso.

Ci auguriamo che Flavia Franconi e i suoi ‘sostenitori’ interessati abbiano la decenza di evitare, dopo questa sacrosanta sentenza, ulteriori manovre finalizzate a tenere bloccata la democrazia in Basilicata.

La sentenza pone fine a qualunque maldestro tentativo in tal senso.

Finalmente la Basilicata si è liberata dall’arroganza istituzionale e politica di un potere che ha voluto evitare in tutti i modi l’esercizio democratico del voto da parte dei cittadini nei tempi legittimi.

Vigileremo affinché non abbiano a verificarsi ulteriori tentativi di mortificazione della democrazia.

Il M5S è pronto ad affrontare la campagna elettorale, certo di un consenso popolare capace di dare una svolta definitiva al futuro della Basilicata”.

L’On. Gianluca Rospi del M5S dice:

“Il TAR Basilicata ha accolto il ricorso presentato dal nostro candidato Presidente Antonio Mattia.

È una notizia che accolgo con entusiasmo anche perché lo avevo detto più volte che la proroga fino a Maggio era illegittima, sollecitando, durante i lavori parlamentari, l’intervento del Ministro degli Interni per consentire al popolo lucano di votare entro il 20 Gennaio.

Ci auguriamo tutti ora che la Presidente facente funzioni Franconi fissi quanto prima una nuova data per consentire ai cittadini lucani di eleggere un nuovo Governo Regionale, che faccia, conclude il parlamentare, finalmente gli interessi del popolo lucano e non della casta Pittelliana.”

I consiglieri regionali pentastellati Perrino e Leggieri aggiungono:

“È chiaro e preciso il verdetto del TAR di Potenza che annulla il decreto del Presidente facente funzioni, Flavia Franconi, che aveva indetto le elezioni regionali per il prossimo 26 maggio in concomitanza a quelle del Parlamento Europeo.

La Regione Basilicata, scrivono i giudici del TAR lucano, ‘dovrà provvedere a convocare, nel termine di 20 giorni dalla comunicazione della presente decisione, i comizi per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale, da tenersi nella data utile più ravvicinata’.

Le continue forzature politiche, legali e legislative hanno trovato un limite invalicabile con la sentenza del Tar Basilicata.

È stata data una risposta anche ai tanti e improvvisati esperti di diritto regionale, costituzionale e amministrativo, che si sono affannati prima del 20 Novembre scorso e successivamente a quella data in astruse e strampalate analisi.

I Giudici del Tar per la Basilicata hanno accolto tutte le richieste contenute nel nostro ricorso, compresa quella di obbligare la Regione Basilicata a indire nuove elezioni entro venti giorni.

Con la sentenza del TAR Basilicata cala il sipario su una delle pagine più tetre della storia politica della nostra regione.

Cara Professoressa Franconi, non perda ulteriore tempo e provveda immediatamente a convocare i comizi elettorali.

Metta da parte, almeno per questa volta, le lezioni o i commenti di qualche maestro o esperto improvvisato.

Non ci sono più alibi, il tempo dei pupi e dei pupari sta per finire.

Un ringraziamento doveroso per questo grande risultato conseguito al Tar Basilicata va agli Avvocati Mattia Crucioli (Senatore del M5S), Arnaldo Lomuti (Senatore M5S), Gennaro Grimolizzi, che ha presenziato e discusso nelle udienze davanti ai giudici amministrativi, Alessia Tiragallo e Giovanni Olivieri”.

La Consigliera 5 Stelle, Angel Bisogno, dichiara:

Quando, nel 1970, si istituirono le Regioni a Statuto ordinario e si decise di dare un assetto alle strutture ed alle funzioni degli Enti Locali il Legislatore non pensava di potersi imbattere in Pittella e la sua corte di indagati/imputati.

Saranno le sentenze dei Tribunali della repubblica, in questo caso una sentenza del TAR della Basilicata, a mettere il definitivo sigillo di illegittimità del loro operato politico.

Incollati alla poltrona fino alla fine hanno cercato di raschiare il fondo del barile il più possibile ritardando la data delle elezioni e di fatto prolungando la durata del loro mandato.

Sete di potere…altro che politica…solo sete di potere !!!

Ebbene, anche questa volta il Mugnaio di Potsdam è riuscito a sconfiggere l’Imperatore ed a riparare il torto subito perché finalmente “C’è un Giudice a Berlino”

In questo caso, superando Bertold Brecht, i Giudici sono due: il TAR della Basilicata (che li ha costretto alle elezioni) ed il popolo lucano che li manderà a casa definitivamente!”.

Per il consigliere regionale Nicola Benedetto:

“Il Tar, come avevamo chiesto con il ricorso presentato da Idea Basilicata, a firma del segretario regionale Francesco Pagano, e come avevano chiesto altri, restituisce ai lucani il diritto democratico di rinnovare il Consiglio regionale ampiamente scaduto.

Ricordo in proposito che proprio perché sin dal primo momento ho ritenuto illegittimo il provvedimento della presidente facente funzioni Franconi di rinviare le elezioni regionali al 26 maggio accorpandole con le europee ho rinunciato, unico consigliere, ad ogni indennità.

È questa la vittoria della democrazia su atteggiamenti di prevaricazione, furbizia, arroccamento a difesa di interessi di parte che gli elettori lucani, sono certo, sapranno giudicare.

Adesso la Franconi provveda subito, già nella giornata di domani, a convocare i comizi elettorali e ad ottemperare alla sentenza del Tar.

“Le comunità lucane con tutti i problemi incancreniti da mesi non possono più aspettare ed hanno bisogno di un governo regionale autorevole, innanzitutto riconosciuto dal voto, e all’altezza della gravissima situazione sociale, economica, produttiva e civile”.

L’Avv. Dina Sileo, ​Coordinatore regionale di Italia Madre Basilicata, aggiunge:

“Il tempo dell’attesa è ormai finito.

Ciò che sembrava un’interminabile incertezza adesso assume un tratto preciso, chiaro, lapidario ‘il provvedimento regionale di indizione del voto al 26 Maggio 2019 è stato dichiarato dal Tar Basilicata illegittimo’.

L’opportunità di ridare speranza e futuro alla Nostra Basilicata è alle porte.

Ora chi ha orgoglio lucano e coraggio si faccia avanti. Svestiamoci dei panni di chi attende una soluzione che arrivi da altri pianeti e raccogliamo le forze per autodeterminare il nostro destino.

Tutti, nessuno escluso, siamo chiamati alla responsabilità, al dovere di cittadini di dare impulso ad un nuovo modo di fare politica e di amministrare.

Una sana e seria dialettica che abbia come unico tema centrale lo sviluppo di questo territorio.

Il mio è un appello accorato a quanti della società civile, uomini e donne, che mai avrebbero immaginato di diventare protagonisti di una nuova stagione politica a mettersi in gioco, ad offrire il proprio contributo .

Questa è una grande occasione e, per chi sente dal profondo dell’anima l’impulso identitario e di appartenenza, dico ‘metterci la faccia è un dovere’.

Se vogliamo davvero riportare entusiasmo e fiducia in quanti sperano in un cambio di rotta, dobbiamo partire da un ricambio generazionale della classe dirigente politica.

Dimostriamo coraggio, cari lucani, perché se nessuno si assume la responsabilità di un nuovo progetto i nomi e i volti che ci ritroveremo in questa competizione saranno i soliti, serviti in minestre riscaldate sotto falsi proclami.

Italia Madre Basilicata e la sua squadra è pronta ad affrontare con serietà e determinazione questa competizione.

Ai moderati, ai liberali ed ai cattolici chiediamo di sostenerci per ridare voce a quei valori fondamentali ormai schiacciati da un linguaggio politico volgare, rabbioso ed inconcludente.

Riportiamo la politica alla serietà, alla competenza, ai valori etici ed al suo fondamentale compito: Amministrare la cosa pubblica con dignità e preparazione per il Bene Comune”.

Angelo Summa, Segretario generale Cgil Basilicata, afferma:

“La sentenza del Tar che  ha accolto il ricorso contro la decisione della Giunta regionale di votare il 26 Maggio, in concomitanza con le Europee, conferma quanto da noi sostenuto.

Vengono così ripristinate la democrazia e la legalità e viene finalmente restituito ai lucani il diritto di esprimere il proprio voto, costituzionalmente garantito.

La decisione di procrastinare  la data del voto regionale  al 26 Maggio prossimo andava ben al di là di ogni ragionevole ipotesi e sarebbe stata una scelta sbagliata, che avrebbe minato profondamente la tenuta dei principi democratici che sorreggono il nostro assetto istituzionale.

Quando la funzione politica si allontana dal perseguimento dell’interesse generale e mette se stessa al centro della sua azione, muovendosi al di fuori ed al di là di quello che dovrebbe significare essere al servizio dei cittadini, si sceglie deliberatamente di segnare una frattura ancor più profonda  tra cittadini e istituzioni senza contare le tante criticità che attraversano la Basilicata, dallo  spopolamento alla povertà, alla crisi della  sanità, e allo stallo a cui l’avrebbe costretta la scelta del 26 Maggio”.

Questo è quanto dichiara il consigliere regionale del Gruppo misto ed esponente di Leu, Giannino Romaniello:

“Il Tar intima alla Regione di indire le elezioni entro venti giorni, avevamo ragione tutti noi che abbiamo sempre sostenuto che bisognava votare entro il 2018, o al massimo il 13 Gennaio.

Nessuno ha impedito alla presidente facente funzioni Flavia Franconi di indire le elezioni in tempo utile per svolgerle il 16 Dicembre 2018, se non la volontà politica di aspettare l’evolversi della vicenda del presidente sbagliando per l’ennesima volta come fatto su tanti altri temi a partire dalla sanità.

Ora la Giunta si attivi immediatamente per garantire ai cittadini lucani di poter esprimere il voto nella prima data utile”.

Così i Capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza nel Consiglio Regionale lucano accolgono la sentenza del Tribunale amministrativo della Basilicata:

“Apprendiamo della sentenza del Tar sulla data del voto. Finalmente il quadro ora diventa chiaro.

Chiediamo ora alla vicepresidente Franconi di non fare ricorso contro la sentenza e procedere a indire le elezioni nei tempi indicati dal Tar.

Quello che volevamo al pari dell’esecutivo lucano era una data certa nel rispetto delle regole.

La sentenza del Tribunale amministrativo, laddove decide per la compensazione delle spese legali, dimostra che la questione era complessa; del resto la vicepresidente della Giunta, dal principio, attendendosi alle interpretazioni di legge, che più riteneva congrue, aveva chiesto al Ministero competente di indicare il modo per procedere a elezioni più ravvicinate”.

Gentilesca ed A.N.C.A.C. commentano:

“Quella che si stava consumando era una ingiustizia ai danni dei cittadini Lucani, la decisione di ricorrere al T.A.R., con l’Avv. Luca Lorenzo, da parte del sottoscritto in qualità di Consigliere Comunale di Ruoti e dell’ A.N.C.A.C – Associazione Nazionale Consiglieri ed Assessori Comunali – andava appunto nella direzione di contrastare tale ingiustizia, così come svolgo normalmente l’impegno personale di consigliere ed alla base dei principi posti a fondamento dell’Associazione.

Siamo felici per questa decisione in quanto il nostro ricorso ha sempre suffragato la tesi dell’illegittimità dell’atto emanato dalla Regione, tesi che, unitamente a quella degli altri ricorsi presentati, è risultata essere corretta, come hanno confermato nella sentenza breve i giudici del T.A.R. di Basilicata.

Adesso ci aspettiamo che in brevissimo tempo la Vice Presidente Franconi, senza nemmeno aspettare i venti giorni disposti dal collegio, provveda ad emanare il nuovo Decreto di indizione dei comizi elettorali, passando la parola in maniera definitiva ai cittadini che potranno liberamente decidere le sorti della Regione.

In merito al ricorso da noi presentato, giova sottolineare come lo stesso sia in attesa di una sentenza di merito non ancora pervenuta”.

Così ha reagito il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vito Santarsiero:

“Non commento la sentenza, è chiara.

Ho chiesto con una nota ufficiale alla presidente facente funzioni Franconi di procedere senza indugio alla indizione delle elezioni regionali”.

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