Basilicata, manufatti e opere idrogeologiche: snellimento dell’iter burocratico. I dettagli

Semplificazioni amministrative in materia di vincolo idrogeologico.

Integrate e modificate alcune disposizioni della delibera 412 del 2015 che disciplina la materia.

Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli.

Sono state introdotte novità procedurali che consentiranno uno snellimento dell’iter burocratico.

Una modifica sostanziale riguarda l’esonero per il cittadino dell’obbligo di presentare dichiarazioni relative a preesistenze di manufatti e opere realizzate in data antecedente al febbraio 2004 in considerazione delle difficoltà di reperimento delle relative documentazioni.

Modificata anche un’altra disposizione per consentire l’effettuazione di alcuni interventi attraverso la presentazione di una semplice dichiarazione di inizio lavori.

Rientrano in questa tipologia in generale:

  • sistemazioni agrarie e selvicolturali ivi incluse la manutenzione ed il ripristino dei muri di fascia, recinzioni, opere di manutenzione ordinaria, restauro e risanamento conservativo di opere esistenti senza alterazione dell’assetto morfo-topografico dei luoghi;
  • scavi, reinterri per realizzazione di tettoie, serre a tunnel smontabili;
  • sistemazione di terreni mediante opere di drenaggio (inferiori a 100 mt di lunghezza e 150 cm di profondità), apertura di scoline per la regimazione idrica superficiale.

L’assessore Fanelli ha commentato:

“Si tratta di un primo step di semplificazione dell’iter procedurale amministrativo al fine di alleggerire il rilascio di quelle autorizzazioni che non prevedono importanti modifiche dell’assetto idrogeologico e morfologico esistente”.

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