“Investire nello sport per investire nella comunità”: l’appello della Uisp Matera dopo lo stop della piscina Palasassi

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato Territoriale Uisp di Matera:

“Il recente stop forzato delle attività della Piscina comunale Palasassi di Matera riporta con forza al centro del dibattito cittadino una questione che il Comitato Territoriale Uisp di Matera ritiene non più rinviabile: la condizione degli impianti sportivi comunali e la necessità di una visione politica strutturata sulla loro gestione, manutenzione e funzione sociale.

Nonostante il tempestivo intervento dell’assessore allo Sport, Giuliano Paterino, episodi come quello verificatosi nei giorni scorsi non possono essere affrontati esclusivamente in chiave emergenziale.

È necessario aprire un confronto serio e responsabile sul futuro degli impianti sportivi pubblici, superando interventi episodici e puntando su co-programmazione e co-progettazione, affinché lo sport possa essere riconosciuto come parte integrante delle politiche di welfare, salute e inclusione sociale.

Per UISP Matera lo sport non è soltanto attività fisica, ma un vero e proprio diritto di cittadinanza e uno strumento fondamentale di benessere psico-fisico, capace di incidere in modo concreto sulla qualità della vita delle persone e delle comunità, in particolare delle fasce più fragili. Gli impianti sportivi non sono semplici contenitori di attività, ma presìdi sociali, luoghi di prevenzione, educazione, relazione e coesione comunitaria.

È a partire da questa visione che si collocano i progetti che la UISP Matera realizza proprio presso la Piscina comunale del Palasassi, intesa come bene comune e spazio pubblico di cura e inclusione.

Tra questi, il progetto “CRESCERE INSIEME CON IL NUOTO… E CON IL CINEMA”, rivolto a minori con disturbo dello spettro autistico (ASD) di età compresa tra i 6 e i 13 anni, realizzato nell’ambito del progetto “SOCIALIZZIAMO – Percorsi inclusivi per minori e giovani adulti con autismo”, promosso dall’Azienda Sanitaria di Matera.

Le attività, con frequenza settimanale, sono condotte da tecnici-educatori del Comitato UISP, in collaborazione con le associazioni sportive affiliate, e utilizzano il nuoto come strumento di benessere, crescita personale e socializzazione, valorizzando l’ambiente acquatico come spazio capace di favorire l’espressione delle potenzialità individuali, il rispetto reciproco e il piacere dello stare insieme.

Il progetto si arricchisce inoltre di un’importante azione di sensibilizzazione culturale, grazie alla collaborazione con il Matera Sport Film Festival e APS Zer0971, che prevede due proiezioni dedicate ai temi dell’autismo e delle neurodivergenze.

Un’occasione di riflessione collettiva per imparare a guardare oltre il pregiudizio e riconoscere il valore delle differenze come risorsa per l’intera comunità.

Accanto a questo percorso, dal mese di dicembre ha preso avvio anche il progetto Nuoto Scuola, rivolto a studentesse e studenti degli Istituti di Istruzione Superiore della città di Matera, con l’obiettivo di promuovere l’acquisizione delle abilità natatorie di base, migliorare le capacità motorie in un contesto sicuro, favorire la socializzazione e il lavoro di gruppo, trasmettendo valori educativi fondamentali come il rispetto delle regole, la disciplina e la collaborazione, oltre a sensibilizzare sull’importanza di uno stile di vita attivo e sano.

Alla luce di queste esperienze, UISP Matera ribadisce la necessità di una scelta politica chiara: investire sullo sport come infrastruttura sociale, valorizzare gli impianti pubblici come beni comuni, promuovere modelli di co-programmazione e co-progettazione che coinvolgano istituzioni, associazioni e cittadinanza attiva.

Dunque, UISP è pronta a fare la propria parte e chiede all’amministrazione comunale di Matera che il tema degli impianti sportivi e dello sport sociale entri stabilmente nell’agenda politica cittadina, non solo nei momenti di criticità, ma come asse strategico delle politiche pubbliche per il benessere, la salute e la coesione della comunità”.