Matera: questa scuola dice basta al bullismo. Ecco l’iniziativa

Sono vivaci e colorati i cartelloni preparati dai ragazzi per questo incontro speciale, ma i messaggi che veicolano sono molto seri:

  • “Le parole hanno un peso”;
  • “Anche il silenzio comunica”;
  • “Attenzione alle app”;
  • “Condividere è una responsabilità”.

Messaggi molto profondi, lanciati dai ragazzi di 12 anni delle classi IIB, IIC e IID della scuola secondaria di primo grado Nicola Festa di Matera, in occasione del webinar di mercoledì 13 ottobre organizzato dal Moige, un’organizzazione che agisce per la protezione e la sicurezza dei minori, attraverso azioni di intervento e prevenzione sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’incontro è stato fortemente voluto e introdotto dalla dirigente scolastica Maria Rosaria Santeramo.

Il MOIGE Movimento Italiano Genitori Onlus offre ai nostri allievi la possibilità di partecipare a dei webinar con una psicologa della sua task force, per informarli e formarli sui rischi e pericoli connessi ad un uso scorretto del web e per promuovere un utilizzo efficace della rete.

Referente del progetto per l’IC Minozzi Festa di Matera è la prof.ssa Ornella Altamura.

Lo scopo è l’educazione ai social e la lotta al cyberbullismo, una forma di prepotenza attuata attraverso Internet e le tecnologie digitali.

Si tratta di atti di prevaricazione reiterati nel tempo, perpetrati da una persona o da un gruppo di persone nei confronti di un’altra percepita come più debole.

È un fenomeno che interessa ragazzi e bambini di ogni età, essendo in parte legato a bisogni della crescita espressi in modo problematico, come la paura di essere esclusi o la ricerca dell’ammirazione degli altri.

Gli atti di bullismo più diffusi tra i ragazzi sono i cosiddetti scherzi telefonici (che di simpatico non hanno proprio niente), i messaggi di minacce, gli insulti, le foto e i video di situazioni private fatti circolare in chat di vario genere.

Le vittime si ritrovano isolate e sbeffeggiate; raramente riescono ad esplicitare e comunicare il loro stato d’animo agli amici o agli adulti di riferimento.

Al giorno d’oggi tutti i ragazzi hanno uno smartphone e l’educazione all’uso di internet e dei social è diventata una preoccupazione seria di molti genitori.

Come coniugare la sicurezza e l’uso sereno e consapevole di internet e social?

Il rischio di perdere la rotta è sempre in agguato e per passare dall’abitudine alla dipendenza il passo è breve.

Gli strumenti principali per affrontare il problema sono due: spirito critico e responsabilità.

Spirito critico, perché è fondamentale essere pienamente consapevoli che dietro alle straordinarie potenzialità legate alla tecnologia si celano profonde implicazioni sociali, culturali ed etiche.

Lo spirito critico è condizione necessaria per governare il cambiamento tecnologico e per orientarlo verso obiettivi sostenibili per la nostra società.

Responsabilità, perché i media digitali sono strumenti non solo di fruizione ma anche di produzione e trasmissione di messaggi.

Implicano sempre un ruolo di partecipazione da parte dell’utente che di fatto non è mai passivo.

Con spirito critico e responsabilità è possibile gestire e sfruttare le potenzialità della tecnologia in termini di educazione, partecipazione, creatività e socialità e individuare gli aspetti negativi (di violenza, manipolazione, sopraffazione ed esclusione) per eliminarli, sulla scia delle indicazioni europee in tema di educazione civica digitale.

Nel confronto aperto con gli esperti, ecco allora che i nostri ragazzi della Nicola Festa propongono a tutti un “Manifesto della comunicazione in rete”, una vera e propria “netiquette”, basata sull’ascolto e sul rispetto dell’altro, con la quale si mettono in discussione le idee, non le persone.

È proprio attraverso queste attività che vedono coinvolti i ragazzi in prima persona, che si creano i cittadini del domani, consapevoli che ogni parola ha un peso e che anche il silenzio comunica.

Ecco alcune foto dell’incontro.

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