Al Carcere di Matera i detenuti diventano scrittori: l’autore Pierpaolo Vettori li incontrerà. Ecco la bella iniziativa

Si apre ufficialmente la Settima edizione del progetto di rigenerazione sociale delle periferie Amabili Confini.

Giovedì 19 Maggio alle ore 18:30, la rassegna di cultura partecipata tornerà ad abitare gli spazi dei quartieri materani, a cominciare dal rione Serra Venerdì che, nello spiazzo di viale Rosmini, vedrà protagonisti la comunità e lo scrittore Pierpaolo Vettori, autore del romanzo “Un uomo sottile”, vincitore del Premio Neri Pozza 2021.

Come da Programma:

  • La prima parte dell’incontro, che verrà introdotto da Rita Montinaro, componente dell’associazione, sarà dedicata alla sezione “Periferie sociali”, riservata ai testi scritti dai detenuti dalla Casa Circondariale di Matera.
  • Seguirà la conversazione tra Pierpaolo Vettori e gli autori dei due racconti scelti, provenienti dai quartieri della macroarea E (Spine Bianche, Piccianello, Serra Venerdì).
  • L’incontro si concluderà con la presentazione del romanzo di Pierpaolo Vettori, primo ospite di Amabili Confini.

Dialogheranno con lui:

  • Saverio Ciccimarra, docente al Liceo Classico e Artistico di Matera;
  • Matteo Romano, scrittore esordiente.

“Un uomo sottile” è dedicato allo scrittore Daniele Del Giudice, scomparso nel 2021 ma già da tempo dalla scena letteraria a causa di una grave malattia.

Una dichiarazione d’amore verso il potere salvifico della letteratura e un modo per prolungare ricordo e memoria di un autore molto amato.

Le letture dei brani, tratti dai racconti dei detenuti e dal romanzo dello scrittore, saranno a cura di Andrea Fontanarosa.

Sono tante le voci che, attraverso la scrittura, prenderanno la parola in questa rassegna.

A ricordarne la forte valenza sociale è proprio il suo ideatore e direttore Francesco Mongiello:

“Ad Amabili Confini partecipano con racconti brevi o poesie non solo i residenti dei quartieri, ma anche gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, i migranti dei centri di accoglienza e i detenuti del carcere di Matera, che attraverso le parole varcano quei confini entro cui sono rinchiusi, utilizzandole come strumenti di emancipazione dalla ‘claustrofobia mentale’ e fisica delle sbarre”.

A tal proposito, venerdì 20 maggio, alle 9.30, Pierpaolo Vettori incontrerà i detenuti della Casa Circondariale di Matera.

Nell’occasione verranno letti i testi con cui hanno partecipato alla sezione “Periferie sociali” e l’autore si soffermerà sul valore della scrittura come sinonimo di libertà.

All’incontro sarà presente una rappresentanza di alcune scuole di Matera, in particolare alcuni studenti:

  • del Liceo Classico “E. Duni”;
  • dell’Istituto Tecnico Commerciale “Loperfido-Olivetti”;
  • dell’Istituto di Istruzione Superiore “I. Morra”.

Ad accompagnarli i docenti:

  • Patrizia Mongiello;
  • Rosaria Scaraia.

Introdurrà l’incontro la docente della scuola “Loperfido-Olivetti” e del Carcere di Matera Liliana D’Ercole.

Pierpaolo Vettori (Venaria Reale, 1967):

  • è stato finalista per due edizioni al Premio Calvino e ha esordito con “La notte dei bambini cometa” (Antigone, 2011), seguito pochi mesi dopo da “Le sorelle Soffici” (Elliot, 2012).
  • Dopo “La vita incerta delle ombre” (Elliot, 2014), nel 2018 ha pubblicato per Bompiani “Lanterna per illusionisti”.
  • Laureato in lettere con una tesi sulla Swinging London, vive e lavora a Torino.
  • Con il romanzo “L’uomo sottile” ha vinto il Premio Neri Pozza 2021.

Un uomo sottile. «In inglese l’espressione vanish into thin air significa all’incirca sparire nel nulla…».

Non poteva che iniziare con queste parole “Un uomo sottile”.

Il protagonista di questo libro cerca un uomo che non ha mai visto e che da anni ormai è chiuso in un Istituto di cura di Venezia, colpito da una grave malattia degenerativa.

Si tratta di un famoso scrittore, ridotto ormai a una vita assente, privo di memoria, dimentico di chi è stato e di cosa ha rappresentato.

Il narratore lo cita solo con il suo acronimo, DDG, ma è evidente si tratti di Daniele Del Giudice: di lui ha letto tutto quello che ha scritto.

E in una sorta di sfida impossibile con il destino prova a ritrovarlo, a dargli ancora consistenza, consapevolezza, andando a domandare ai personaggi letterari inventati dall’autore di Atlante Occidentale la storia di quell’uomo, quell’uomo che sembra sparito nel nulla.

Ma il protagonista di “Un uomo sottile” non dialoga soltanto con i personaggi dei romanzi di DDG, racconta in parallelo anche una storia privata: quella della malattia e della guarigione di sua moglie, una malattia che potrebbe apparire simile a quella che ha colpito DDG.

Alla fine il narratore decide di andare a trovarlo a Venezia.

Oserà aprire la porta di quella stanza ritrovandoselo davanti?

Costruito come fossero scatole cinesi, questo romanzo ci mette in contatto con il mistero dell’identità, con la chiaroveggenza della letteratura, con il miracolo dei romanzi che in una forma inaspettata finiscono per custodire la memoria di chi li ha scritti anche quando l’autore non può piú ricordarli.

Un omaggio, una dichiarazione d’amore verso il potere salvifico della letteratura, e verso uno scrittore che abbiamo tutti amato.

Un tributo, un modo per prolungarne ricordo e memoria.

Amabili Confini proseguirà fino al 16 giugno e ospiterà gli scrittori:

  • Fabio Bacà;
  • Domitilla Pirro;
  • Nadeesha Uyangoda;
  • Giorgia Tribuiani.

La rassegna si concluderà venerdì 24 giugno con il fuori programma Amabili Confini Off, insieme a Marco Peano.

Come per le edizioni precedenti, tutti gli elaborati pervenuti saranno inseriti successivamente in un’accurata antologia e pubblicati on line sul sito www.amabiliconfini.it.

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