Referendum: ha vinto il SI! Taglio dei parlamentari dalla prossima legislatura, ecco i dettagli. Cosa ne pensate?

Vittoria schiacciante del Sì.

Questa la decisione di milioni di italiani che Domenica 20 Settembre (dalle 07:00 alle 23:00) e Lunedì 21 Settembre (dalle 07:00 alle 15:00) sono stati chiamati ad esprimersi sul taglio dei parlamentari.

In particolare, il Sì raggiunge il 69,61%, il No si attesta al 30,39%.

Per la Basilicata il Si si attesta intorno al 75,86%  mentre il No intorno al 24,14%.

Per la Provincia di Potenza, il Sì raggiunge il 70,02% e il No si ferma al 29,98%.

Per la Provincia di Matera, il Sì raggiunge il 73,17 e il No si ferma al 26,83%.

Cosa modifica il referendum

Questo il dettaglio offerto da “Il Giornale.it”

“Il ‘si’ al referendum sul taglio dei parlamentari inciderà in particolare sugli articoli 56 e 57 della Costituzione.

Nessuna modifica al funzionamento di Camera e Senato né alle prerogative.

Il taglio prevede che il numero dei deputati passerà dagli attuali 630 a 400, mentre i senatori passeranno da 315 a 200.

La nuova legge

La legge non è ancora operativa: serviranno 60 giorni prima della sua entrata in vigore.

L’attuale parlamento resta pienamente legittimo e non cambia in alcun modo la sua conformazione.

I collegi verranno ridisegnati in base alle modifiche.

Camera e Senato cambieranno però la rappresentanza.

Ora il rapporto è di un deputato ogni 96mila abitanti, mentre il taglio cambierebbe la proporzione di 1 su 151 mila.

Il Senato ha una rappresentanza di un senatore ogni 188 mila abitanti, con il taglio uno ogni 302 mila.

Come scrive il Corriere della Sera, ci sono alcune regioni penalizzate da questa riforma. ‘Per alcune regioni, come Basilicata, Molise e Umbria, il taglio è di circa il 33%, per altre si arriva al 39; in Abruzzo c’è un deputato ogni 145 mila abitanti, in Liguria poco meno (uno ogni 157 mila)’ spiega il sito del Corsera. Problemi di rappresentanza anche per il Veneto in Senato, che perde un terzo degli eletti, mentre la Basilicata addirittura il 57%.

Lo spread scende

Il risultati del referendum sembrano essere apprezzati anche dal mondo finanziario che vede allontanarsi un possibile rischio di stabilità del governo. Lo spread Btp/Bund è immediatamente sceso di quattro punti dopo i primi exit poll”.

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