Policoro, la Tartaruga “Donna Elena” riconquista la libertà: una lenza la teneva sott’acqua! Ecco la sua storia

In provincia di Matera questa mattina è tornata in mare un esemplare di tartaruga Caretta Caretta.

A darne notizia, l’Oasi WWF Bosco Pantano di Policoro, che si è occupato del suo recupero:

Donna Elena, dopo circa venti giorni di riabilitazione nel Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Policoro, è tornata in libertà nelle acque antistanti il porticciolo della Lega Navale di Torre Colimena.

È una femmina adulta di Caretta caretta, salvata da Giuseppe, un sub, che è riuscito a liberarla dalla lenza che la teneva sott’acqua.

Gli amici e collaboratori della Lega Navale hanno prontamente recuperato e stabilizzato la tartaruga in attesa dell’arrivo del personale del CRTM di Policoro.

Trasportata presso la Sea Turtle Clinic del Dip. di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari è stata affidata alle cure del Responsabile Scientifico Veterinario del Progetto Tartarughe WWF Italia, il Prof. Di Bello, e della sua equipe.

Donna Elena, è stata poi affidata alle cure del personale del CRTM WWF Policoro fino a completa guarigione.

È una femmina adulta di 42 kg e 69 cm di lunghezza carapace dotata di TAG satellitare, l’ottavo individuo liberato con TAG nell’ambito del Progetto SAT-CAL, un progetto di monitoraggio degli spostamenti delle giovani tartarughe marine nello Ionio, con Università di Pisa (capofila) e il Prof. Paolo Casale, Università di Calabria, CRTM Brancaleone e CRTM WWF Policoro.

Donna Elena e lo Staff WWF Policoro ringraziano gli amici della Lega Navale di Torre Colimena, l’Amministrazione Comunale di Avetrana e la Capitaneria di Porto per il grande sostegno durante le attività di recupero e rilascio e per l’attività di monitoraggio e conservazione delle Tartarughe marine, il gruppo dei subacquei Under Pressure per le magnifiche riprese della Reintroduzione.

Il più grande grazie, come sempre, va al personale tecnico del Centro Recupero WWF Policoro impegnato nella cura e nella riabilitazione degli animali in cura e ai volontari che ci aiutano nella gestione del CRAS e nel monitoraggio delle spiagge”.

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