Nel materano la prima “foresta di ulivi”: un cuore verde da aprire a studenti ed eventi. Ecco il progetto

Rudy Marranchelli, responsabile eventi e comunicazione di Orto Sociale, dichiara:

“La festa dell’albero assume un ruolo ancora più importante alla vigilia della conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici 2022, che ha registrato la delusione del Vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans e del Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres che puntavano a ridurre drasticamente le emissioni entro il 2025, tema che questa Cop non ha affrontato.

Il compito degli alberi alla lotta alla crisi climatica diventa sempre più strategico.

Oltre a ripulire l’aria, ci aiutano a ridurre l’effetto serra generato dall’aumento costante di CO2.

Un olivo di 100 anni ‘mangia’ 2,5 kg di CO2 ogni ora e libera 1,7 kg di ossigeno in aria, pari all’ossigeno respirato da 10 persone.

Con questo spirito, in occasione della Festa dell’Albero 2022, l’associazione Orto Sociale pianterà il primo albero di ulivo su un terreno di proprietà dell’associazione, con l’obiettivo tramutare 20mila metri quadrati in superficie olivetata entro la fine del 2023, mettendo a dimora circa 600 piante”.

L’iniziativa rientra nelle attività del progetto “Oliwood” che vede l’olivo come simbolo di pace, cultura, tradizione, strettamente legato al territorio e alla biodiversità lucana.

“Oliwood” vuole essere la prima “foresta di ulivi” a certificare l’assorbimento di CO2 e a mettere in campo pratiche agronomiche ecosostenibili, come la semina di specie di interesse apistico tra i filari.

Conclude Marida Tucci Presidente di Orto Sociale, ricordando come in questi anni l’associazione ha piantato nelle scuole e in luoghi pubblici alberi d’ulivo insieme ai bambini, che ne sono diventati custodi.

“In questa fase di urgente bisogno di sostenibilità e resilienza ai cambiamenti climatici, perdita di biodiversità animale e vegetale, furto di territorio e suolo fertile, vogliamo mettere a dimora il nostro oliveto, che sarà circondato da piante mellifere per nutrire le api”.

L’Associazione fa sapere, inoltre, che ai primi 20mila metri quadri presto se ne aggiungeranno altri, per creare un cuore verde a Rotondella, da aprire a studenti ed eventi di carattere sociale e culturale.a
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