Matera: questo sito, per decenni simbolo dell’illegalità, finalmente sarà restituito alla comunità. I dettagli

Il Comune di Matera ha approvato oggi l’avviso pubblico per la gestione dell’immobile confiscato alla criminalità organizzata denominato Casa della Legalità, ubicata presso Rione Pianelle, in piazza San Pietro Caveoso, nel cuore dei Sassi.

L’immobile, una casa palazziata di notevole pregio storico, architettonico e culturale, è stato ristrutturato con un milione di euro di finanziamento proveniente dal Ministero dell’Interno per interventi di recupero funzionale e riuso dei beni confiscati alle mafie.

Sarà dato in gestione fornito di attrezzature e arredi per le seguenti sale:

  • laboratorio didattico multimediale;
  • mediateca e biblioteca tematica;
  • spazio espositivo;
  • sala conferenze.

Lo spazio sarà dotato di postazioni PC e sistemi di videoproiezione, di tecnologie per il rilievo rappresentate da laser scanner, da stazioni fotogrammetriche, da sistemi GPS e Georadar, attraverso i quali è possibile creare scenari in 3D, anche attraverso l’utilizzo di una serie di dispositivi che consentono di fruire delle Realtà Aumentata e Virtuale nonché sistemi che permettono di visualizzare le attività di monitoraggio ambientale di luoghi spesso inaccessibili attraverso un drone di dotazione della struttura.

L’accessibilità al luogo è preservata grazie a un montascale mobile.

La Casa della Legalità sarà un Centro di educazione alla gestione e alla sostenibilità del paesaggio avente come destinatari prioritari gli istituti scolastici che ne usufruiranno gratuitamente e a favore dei quali verrà resa disponibile una gamma di attività a supporto dell’offerta formativa, al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e di favorire lo sviluppo di conoscenze attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

A tal fine è in via di sottoscrizione un protocollo d’intesa fra il Comune e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

All’avviso potranno partecipare soggetti singoli o in forma aggregata (raggruppamento temporanei costituiti o costituendi, consorzi, associazioni temporanee di scopo, etc.).

L’avviso pubblico avrà una durata di trenta giorni.

Soddisfazione da parte del Sindaco Bennardi:

“Questo luogo, sottratto alle mafie, si aggiunge ad una serie di luoghi che l’amministrazione offre e restituisce alla comunità, come già avvenuto con lo spazio Hubout o l’Urban Center LUC di Spine Bianche.

La valenza di questo immobile è duplice perché è il risultato di una sottrazione alle mafie locali col prezioso contributo dello Stato Italiano“.

Assessore D’Oppido (Sassi):

“È centrale e significativo il concetto di rendere un sito che per decenni è stato un simbolo dell’illegalità, nel cuore dei Sassi, un’area di occupazione abusiva da parte di un malavitoso che vi esercitava le sue attività criminali, un simbolo oggi di legalità, per contrappasso, una struttura moderna e polifunzionale che sottragga i più giovani dalla strada e da situazioni di devianza e delinquenza e catalizzi le loro energie in processi costruttivi, incoraggiando a intraprendere stili di vita e comportamenti relazionali improntati alla legalità e favorendo un approccio integrato che mette in relazione tematiche importanti come la cittadinanza attiva, i valori della Costituzione, la conoscenza e il rispetto dei luoghi attraverso la cultura e l’educazione alla legalità.

In prospettiva, inseriremo la Casa della Legalità in una rete di presidi territoriali e culturali aperti alla cittadinanza, in un sistema di partecipazione condivisa dei luoghi destinati alla formazione e alla cultura in cui, nel più ampio progetto delle ‘Fabbriche del Sapere’, confluirà il patrimonio culturale materiale e immateriale comunale”.

Assessore Pistone (Patrimonio):

“La ristrutturazione dell’immobile della Casa della Legalità, la sua acquisizione al patrimonio comunale, costituisce un traguardo importante, sotto il profilo del recupero architettonico di un importante immobile storico, tenacemente perseguito dall’Amministrazione per mezzo dell’Assessore ai Sassi, e sotto il profilo simbolico della restituzione alle giovani generazioni di un immobile sottratto alle mafie.

L’immobile assolverà ad una importante funzione sociale, ovvero quella di consentire, anche attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie, in cui Matera è città che si distingue tra quelle italiane, ovvero quelle di salvaguardia e monitoraggio dell’ambiente, attraverso l’utilizzo di attrezzature che raggiungano territori impervi.

La ‘casa delle legalità’ sarà un luogo di accrescimento morale e tecnologico delle nostre nuove generazioni”.

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