Elettricità, da Gennaio Stop al mercato tutelato per queste famiglie: “danno evidente con +329% di aumento solo nel mese scorso”! La denuncia

In una fase di alta tensione per le bollette della luce e del gas, è di poche ore fa la notizia dello stop al mercato tutelato dell’elettricità per i condomìni.

Ne è nato subito un caso, con le associazioni dei consumatori che hanno chiesto una proroga della misura attraverso un intervento immediato del governo.

Ha spiegato Marco Vignola, responsabile energia dell’Unione nazionale dei consumatori (Unc):

“I condomìni sono considerati, inspiegabilmente, microimprese, quindi per le utenze condominiali il mercato tutelato della luce non finisce il 10 gennaio 2024 ma tra meno di due mesi, il 1° gennaio 2023″.

Si tratta, è bene ricordare, dei contratti che riguardano le “parti comuni”, quindi la fornitura di elettricità per scale, ascensori, garage o cantine e non dentro i singoli appartamenti.

Spiega ulteriormente Today:

“Quel che è certo è che dal 1° gennaio 2023 terminerà il regime di tutela per le forniture di gas delle famiglie.

Un cambiamento non di poco conto.

Detto in parole povere: si va verso la fine del mercato tutelato del gas, e si entra nel mercato libero.

Cosa significa e cosa succederà dopo?

Cerchiamo di fare chiarezza.

I servizi di tutela sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni economiche (prezzo) e contrattuali definite dall’autorità del settore, l’Arera, destinati ai clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e microimprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

Nel nostro Paese, la normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, prevedendo le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili.

Nel dettaglio:

  • per la fornitura di energia elettrica delle piccole imprese e delle microimprese con potenza impegnata superiore a 15 kW, la tutela di prezzo è terminata il 1° gennaio 2021 (qui per saperne di più);
  • per le altre microimprese, il superamento della tutela di prezzo per l’elettricità è fissato al 1° gennaio 2023, stessa data in cui terminerà anche la tutela per le forniture di gas delle famiglie.
  • Il termine della maggior tutela elettrica per le famiglie è invece previsto entro il 10 gennaio 2024, scadenza entro la quale verrà assegnato il servizio a tutele graduali ai clienti domestici elettrici che in quel momento non avessero ancora scelto un fornitore del mercato libero, garantendo la continuità della fornitura.

È comunque possibile passare in qualsiasi momento al mercato libero, anche prima di queste date, scegliendo il venditore e il tipo di contratto più adatto alle proprie esigenze.

Tutti i clienti, in ogni momento, possono scegliere tra le diverse offerte disponibili nel mercato libero quella più adatta alle proprie esigenze stipulando un nuovo contratto di fornitura.

Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.

Il recesso, o la scelta di un fornitore dal mercato libero, può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede oneri aggiuntivi e avviene senza interruzione della fornitura in corso”.

Il Codacons lancia l’allarme e parla di:

“un evidente danno per le famiglie se si considera che solo ad ottobre le tariffe dell’elettricità sul mercato libero sono quadruplicate rispetto a ottobre 2021 registrando un aumento del +329%, mentre nel mercato tutelato la luce è aumentata nello stesso periodo del 91,5%”.

Questo aggraverà le difficoltà di quei condomini che già oggi non riescono a pagare le bollette a causa dei pesantissimi rincari dell’energia“.

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