DOVE COLPISCE LA MAFIA A MATERA E PROVINCIA? QUESTA LA SITUAZIONE

La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha trasmesso alle Camere la Relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla DIA nel primo semestre del 2016.

La Basilicata, data la sua collocazione geografica, si trova ad essere esposta agli appetiti delle mafie storiche provenienti dai territori limitrofi (Calabria, Campania e la stessa Puglia).

La DIA ha evidenziato:

“Allo stesso modo proprio in ragione della peculiare posizione geografica che si presta a forme di pendolarismo criminale, numerosi sono stati i casi di soggetti di origine calabrese e pugliese tratti in arresto sul territorio”.

Sul territorio di Matera si segnala la presenza e le attività di criminali appartenenti ad organizzazioni pugliesi.

I sodalizi attivi in Puglia e Basilicata non possono contare su propaggini nazionali ed esteri paragonabili alle mafie storiche. Ciononostante la DIA evidenzia il dinamismo di taluni gruppi nello spingersi in altre regioni per compiere furti e rapine e gestire lo smistamento dei carichi di droga.

All’estero paesi come Albania, Germania e Spagna si presentano come punti di riferimento per il traffico di armi e stupefacenti o come luoghi per trascorrere la latitanza.

Ecco nel dettaglio la situazione in provincia di Matera:

Nella provincia di Matera si segnalano, con riferimento al semestre, 450 episodi di danneggiamento, alcuni dei quali rivolti a rappresentanti della locale amministrazione comunale.

In questo senso, merita attenzione l’area Ionica-Metapontina 451, in particolare le cittadine di Policoro e Scanzano Jonico, dove alcuni episodi intimidatori e di danneggiamenti potrebbero essere ascritti a frizioni tra gruppi criminali in contrasto per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’intera provincia continuano, inoltre, a registrarsi i già accennati reati di natura predatoria, specie i furti di rame e quelli in danno di aziende agricole, di enti pubblici e di attività commerciali.

Nell’area litoranea jonica compresa tra Policoro e Scanzano Jonico, gli storici clan SCARCIA e MITIDIERI-LOPATRIELLO (che più di recente aveva dato origine alle due frange RUSSO-VENA e SCHETTINO-PUCE) eserciterebbero la loro azione su questo territorio, unitamente a gruppi emergenti, non ancora del tutto strutturati ma ugualmente pericolosi.

Si segnalano, infine, possibili collegamenti criminali con i sodalizi delle vicine cittadine di Altamura (BA) e Gravina in Puglia (BA).

Nel dettaglio:

  • Miglionico, 5 Settembre 2016, danneggiamento dell’autovettura del Sindaco pro tempore;
  • Montescaglioso, 2 Ottobre 2016, danneggiamento dell’autovettura di un assistente sociale;
  • Matera, 19 Ottobre 2016, danneggiamento dell’autovettura di un amministratore comunale di Matera;
  • Policoro, 24 Luglio 2016, danneggiamento dell’autovettura di un assessore comunale;
  • Scanzano Jonico, 31 Ottobre 2016, danneggiamento, a seguito di incendio di cinque autovetture, due delle quali dell’ex Sindaco.

Di seguito il quadro diffuso dalla DIA inerente al fenomeno mafioso nella regione Basilicata:

 

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