Bonus disabili 2023: ecco tutte le agevolazioni che si possono chiedere

“Tra la normativa della celebre Legge 104 e le varie agevolazioni, soprattutto di natura fiscale, previste dallo Stato, sono diversi i bonus destinati anche nel 2023 alle persone diversamente abili.

Per garantire un faro in questo vasto mare di norme, l’Agenzia delle Entrate ha fornito una guida aggiornata per l’anno in corso, dai requisiti ai documenti richiesti (qui avevamo parlato della Disability card, nuovo servizio Inps per fare richiesta: come funziona)”.

Questi i dettagli forniti da QuiFinanza:

“I bonus confermati nel 2023

Nel documento, pubblicato il 3 febbraio, l’Agenzia divide le agevolazioni destinate ai disabili in varie categorie, che vanno dall’acquisto di un veicolo alle spese per la salute, dai contributi per superare le barriere architettoniche a quelli per le bollette di luce e gas (qui trovate l’elenco completo dei bonus per Isee superiori a 15mila euro).

Bonus energia

Partiamo proprio dall’ultimo esempio.

Il cosiddetto Bonus sociale per disagio economico per il gas e per l’energia elettrica differisce da quello per disagio fisico (solo elettricità).

Quest’ultimo è destinato alle persone con disabilità che utilizzano apparecchi elettromedicali e salvavita.

Lo Stato ha stanziato 2.400 milioni di euro per aumentare, per il primo trimestre 2023, gli importi per entrambe le agevolazioni.

Per i dettagli si attende una delibera ad hoc dell’Arera.

Acquisto di un veicolo

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato bene anche su quali (e come fare) contributi statali può contare chi si trova in condizioni di disagio fisico e vuole acquistare un veicolo.

Occorre fare tuttavia qualche precisazione.

Per cominciare, queste agevolazioni sono spendibili solo per veicoli acquistati per uso personale e non per scopi commerciali o lavorativi.

Inoltre va ricordato che la sola disabilità non basta per accedere ai bonus veicolo, che sono accessibili per:

  • chi è non vedente o sordo;
  • per i disabili psichici;
  • per coloro che sono affetti da difficoltà motorie che limitano la deambulazione.

Nel dettaglio, l’Agenzia elenca quattro differenti tipologie di bonus in materia:

  • detrazione Irpef del 19%: le persone che acquistano un veicolo per disabili possono beneficiare del 19% della spesa sostenuta dalla loro dichiarazione dei redditi;
  • IVA agevolata al 4%: l’acquisto di un veicolo per disabili è soggetto a un’IVA agevolata del 4% rispetto all’aliquota standard;ùesenzione dal bollo auto: i veicoli acquistati per disabilità sono esenti dal pagamento del bollo auto;
  • esenzione dall’imposta di trascrizione: i passaggi di proprietà dei veicoli acquistati per disabilità sono esenti dall’imposta di trascrizione.

Superamento delle barriere architettoniche

In tema di superamento delle barriere architettoniche, esiste una misura specifica che rientra nei cosiddetti Bonus casa.

La Legge di Bilancio 2023 ha prorogato fino al 2025 la detraibilità delle spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

La detrazione è pari al 75% della spesa sostenuta e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Ad esempio, se la spesa sostenuta è di 20mila euro, la detrazione totale è di 15mila euro e la quota annuale è di 3mila euro. L’agevolazione si applica fino alla compensazione dell’imposta dovuta all’Erario (IRPEF).

In altre parole: se in uno dei 5 anni l’imposta fosse stabilita in 2mila euro, anche la detrazione arriverebbe solo a 2mila euro (se ne perderebbero insomma mille).

La norma istitutiva contempla la possibilità alternativa della cessione del credito di imposta relativo al bonus a una banca o direttamente ai fornitori dei lavori.

Come avviene con il Superbonus, per intenderci (qui abbiamo spiegato cosa cambia con le nuove regola Eurostat).

Fra le spese ammissibili rientrano anche quelle per gli interventi di automazione degli impianti negli edifici e nelle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche.

In caso di sostituzione dell’impianto, possono essere inclusi anche gli oneri per lo smaltimento e la bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

Spese sanitarie

I diversamente abili possono accedere anche ad aiuti statali che riguardano le spese sanitarie.

A partire da chi acquista supporti tecnici e informatici.

La spesa può godere di una detrazione IRPEF che ammonta al 19% del totale sborsato.

Inoltre, l’IVA applicabile su tali acquisti è ridotta al 4%.

Per quanto riguarda le persone non vedenti, la detrazione del 19% è applicabile anche per la spesa relativa a un cane guida.

Tra i dispositivi contemplati dalla norme figurano:

  • carrozzine;
  • sollevatori;
  • servo-scala;
  • altri ausili della medesima tipologia.

Pensioni, assegni e borse di studio

Per quanto riguarda la disciplina delle pensioni per invalidi, ciechi, sordi e degli assegni per invalidi parziali, sono previsti specifici limiti reddituali.

Per i primi si parla di 17.920 euro annui, mentre per gli assegni di 5.391,88 euro annui.

Nel calcolo si considerano i redditi imponibili ai fini IRPEF, non dunque i redditi esenti.

La Manovra precisa che non vanno computate le borse di studio, né per i limiti reddituali per pensione e assegno né per le eventuali maggiorazioni”.

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