Scorie nucleari: Matera, i territori vicini e alcuni comuni pugliesi insieme per scongiurare questa minaccia. La richiesta

I sindaci dei Comuni pugliesi di Gravina in Puglia, Altamura e Laterza e dei Comuni lucani di Matera, Irsina (MT), Genzano (PZ) di Lucania (PZ), Acerenza (PZ), Oppido Lucano (PZ), Bernalda (MT), Montalbano Jonico (MT) e Montescaglioso (MT) sono gli autori di un documento indirizzato ai rispettivi Presidenti di Regione per invitare quest’ultimi a partecipare nelle prossime ore ad una riunione che ha come centralità quella di scongiurare l’ipotesi di un deposito unico di scorie radioattive nelle zone tra Puglia e Basilicata.

Ecco il documento firmato dai sindaci dei comuni di Puglia e Basilicata e fatto pervenire ai presidenti regionali:

Premesso:

  • che la Sogin Spa, società pubblicata incaricata della dismissione degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, a seguito del nulla osta ricevuto dal Governo in data 30 Dicembre 2020, ha provveduto alla pubblicazione della Carta nazionale della aree potenzialmente idonee (CNAPI) ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani;
  • che la pubblicazione dell’avviso pubblico avvenuto in data 5 Gennaio 2021, da parte di Sogin Spa, con il quale si da formalmente avvio alla procedura di consultazione pubblica propedeutica alla localizzazione, costruzione ed esercizio del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e relativo parco tecnologico, come da ex D.lgs. 31/2010, ha sollevato non poche preoccupazioni negli enti locali e nelle comunità interessate dai potenziali siti di stoccaggio;
  • che tali preoccupazioni sono sfociate in un dibattito pubblico che ha portato al dialogo tra gli Enti locali e Regionali preposti;

Visto che la Cnapi individua tra le 67 aree potenzialmente idonee ben 17 siti a cavallo tra Regione Puglia e Regione Basilicata, ricadenti in particolare nei territori dei Comuni pugliesi di Gravina in Puglia, Altamura e Laterza e dei Comuni lucani di Matera, Irsina (MT), Genzano (PZ) di Lucania (PZ), Acerenza (PZ), Oppido Lucano (PZ), Bernalda (MT), Montalbano Jonico (MT) e Montescaglioso (MT);

Rilevato:

  • che la Regione Puglia e la Regione Basilicata hanno negli anni passati pagato lo scotto di politiche nazionali scarsamente sensibili alle tematiche ambientali che hanno prodotto danni irreparabili agli ecosistemi e alla salute delle persone;
  • che i suddetti comuni hanno di fatto improntato le proprie linee guida di sviluppo e crescita alla valorizzazione dell’economia locale ed alla conservazione del patrimonio materiale ed immateriale, propulsori della crescita sociale e culturale dei propri territori;
  • che alcuni dei siti individuati ricadono per di più in prossimità di siti di importanza comunitaria (SIC), Zone di protezione speciale (ZPS) e di siti riconosciuti Patrimonio Unesco, e comunque in zone di grande pregio ambientale, archeologico e agricolo;

Ritenuto che, a prescindere dall’ubicazione ultima del sito di stoccaggio di scorie radioattive all’interno di uno dei summenzionati Comuni, per la forte interconnessione culturale, geografica e storica degli stessi territori, ciò produrrebbe comunque effetti negativi anche sugli altri;

Accertato che la succitata fase di consultazione pubblica prevede che le Regioni e gli Enti locali, nonché i soggetti portatori di interessi qualificati, possano formulare osservazioni e proposte tecniche in forma scritta, secondo le modalità previste dal D. Lgs. 31/2010;

Considerato che i sindaci dei Comuni pugliesi di Gravina in Puglia, Altamura e Laterza e dei Comuni lucani di Matera, Irsina (MT), Genzano (PZ) di Lucania (PZ), Acerenza (PZ), Oppido Lucano (PZ), Bernalda (MT), Montalbano Jonico (MT) e Montescaglioso (MT), riunitisi in videoconferenza in data 12 Gennaio 2021, esprimono all’unanimità, la loro opposizione alla realizzazione del deposito unico nazionale dei rifiuti nucleari nei rispettivi territori, così come individuati nella Carta Nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) chiedendo ai rispettivi Enti Regionali di Puglia e Basilicata, di coordinare tutte le azioni che si vorranno intraprendere a supporto degli Enti locali, con figure professionali altamente qualificate;

Si invitano pertanto le Giunte regionali di Puglia e Basilicata a ribadire, rafforzare e porre in essere in maniera concreta e risolutiva, la propria ferma contrarietà all’eventuale allocazione sui rispettivi territori, del deposito unico nazionale di scorie nucleari ed a voler strutturare e sostenere le iniziative promosse dai Comuni, coordinando in senso unitario le attività da intraprendersi sul piano istituzionale, promuovendo ogni azione utile ed opportuna alla presentazione nei termini stabiliti dalle legge delle osservazioni in merito alla Cnapi, garantendo agli stessi Comuni ogni utile supporto, anche tecnico – giuridico per la formulazione di ulteriori e specifiche documentate osservazioni;

Si chiede ai rispettivi Presidenti di Regione di dare la propria disponibilità a partecipare nelle prossime ore ad una riunione con i sindaci firmatari del presente documento;

Si trasmette il presente documento al Presidente della Giunta Regionale della Puglia Michele Emiliano ed al Presidente della Giunta Regionale della Basilicata Vito Bardi”.