POTENTE SCOSSA DI TERREMOTO E MAREMOTO SULLE COSTE JONICHE. QUESTA LA SIMULAZIONE

Questa mattina anche in Basilicata, insieme ad altre regioni del Sud Italia (Puglia, Calabria e Sicilia), è stata eseguita un’esercitazione di protezione civile anti maremoto.

È stato simulato uno Tsunami denominato “NEAMWave17“: un terremoto di magnitudo 8.5 sull’isola greca di Zanteha simulato l’arrivo di un’onda anomala sulle coste del Sud Italia, innescando un meccanismo di prevenzione in fase di rodaggio.

Il direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento nazionale di protezione civile, ing. Luigi D’Angelo, ha illustrato ai microfoni di MeteoWeb tutti i dettagli sulle attività che si sono svolte questa mattina:

“Tutto nasce dall’attività promossa dall’UNESCO subito dopo lo tsunami del sud/est asiatico del 2004, per attivare procedure per allerte tsunami in vari bacini, ovviamente anche nel Mediterraneo.

Si è avviato così un percorso tecnico-scientifico che in Italia ha visto coinvolti sia la protezione civile che l’INGV.

 Abbiamo partecipato nella definizione delle caratteristiche e delle soluzioni tecniche per poter fare delle azioni preventive e di allerta di tsunami nel Mediterraneo”.

Gli scenari previsti per NEAMWave17 sono quattro, di cui uno per il Mediterraneo occidentale, uno per il Mediterraneo centrale, uno per il Mediterraneo orientale e uno per l’Atlantico nord-orientale.

Lo scenario che oggi ha coinvolto il Sud Italia è quello del Mediterraneo centrale elaborato dal CAT (Centro Italiano di Allertamento del Rischio Tsunami) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia insieme al N.O.A. della Grecia.

L’esercitazione è avvenuta per “centri di comando” ed è stata coordinata dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento di Protezione Civile che ha ricevuto i messaggi di allerta e nella cosiddetta fase B che interessa anche la Basilicata e i comuni di:

  • Scanzano Jonico;
  • Nova Siri;
  • Policoro;

è stata testata la piattaforma per l’invio rapido della messaggistica di allerta, procedendo all’invio dei messaggi stessi trasmessi attraverso tre canali, email, sms ed IVR (Vocale) alla Sala Operativa della Protezione Civile Regionale nonché ai tre comuni della Fascia Jonica che hanno proceduto secondo quanto stabilito nella fase di addestramento preliminare già svolta.