Con l’arrivo della stagione estiva e il costante aumento delle presenze di escursionisti e visitatori lungo i sentieri del Parco Nazionale del Pollino, riparte anche quest’anno il servizio di guardia attiva estiva del Soccorso Alpino e Speleologico, realizzato grazie alla consolidata collaborazione con l’Ente Parco.
Si tratta di un progetto ormai collaudato, nato diversi anni fa con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza nelle aree montane più frequentate durante il periodo estivo.
Il servizio prevede l’attivazione di due presidi fissi sul territorio del Parco, uno sul versante lucano e uno su quello calabrese.
Le attività prenderanno il via negli ultimi due fine settimana di giugno e proseguiranno per tutti i weekend di luglio, per l’intero mese di agosto e per i primi due fine settimana di settembre.
In ciascun presidio saranno presenti tre tecnici del Soccorso Alpino, operativi dalle ore 11 fino al tardo pomeriggio e pronti a intervenire in caso di emergenza.
Sul versante lucano, infatti, l’iniziativa coinvolge l’intero Servizio regionale del Soccorso Alpino: i volontari provenienti da tutte le stazioni della Basilicata partecipano ai turni di guardia attiva nel Parco Nazionale del Pollino.
In Calabria il servizio viene garantito principalmente dalla Stazione Pollino.
I volontari saranno impegnati nelle attività di soccorso rivolte a escursionisti in difficoltà, persone disperse, infortunati lungo i sentieri e in tutte quelle situazioni che richiedono un intervento rapido in ambiente montano ed impervio.
La presenza costante sul territorio consente infatti di ridurre sensibilmente i tempi di risposta alle richieste di aiuto, soprattutto nei casi più urgenti caratterizzati da una rapida evoluzione del quadro sanitario.
Il servizio rappresenta un importante presidio di sicurezza per le migliaia di visitatori che ogni estate scelgono il Pollino come meta per escursioni, trekking e attività all’aria aperta.
Va ricordato che il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è, per legge, il soggetto di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso sanitario in ambiente montano e impervio.
L’obiettivo resta quello di assicurare una presenza qualificata e tempestiva sul territorio, contribuendo a rendere più sicura la fruizione di una delle aree naturalistiche più importanti e frequentate del Mezzogiorno.





















