In queste notti, nel Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, nel corso di nuovi appostamenti alla luce, è stata osservata, dopo oltre trent’anni, la 𝑩𝒓𝒂𝒉𝒎𝒂𝒆𝒂 𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂𝒆𝒂. L’ultima segnalazione risaliva agli anni Novanta.
Questa rara farfalla notturna, definita dal mondo accademico e scientifico un “relitto miocenico” o “fossile vivente”, rappresenta una delle specie più significative dell’intera fauna europea, non solo in ambito entomologico.
Non è ritenuta azzardata l’ipotesi che la 𝐵𝑟𝑎ℎ𝑚𝑎𝑒𝑎 𝑒𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎𝑒𝑎 possa essere il più antico rappresentante del gruppo dei brameini: un possibile diretto discendente dell’antenato — oggi sconosciuto o estinto — da cui derivano le altre specie di Brahmaeidae diffuse in Asia e Africa.
Dopo milioni di anni, la storia di questa straordinaria falena continua, confermando l’eccezionale valore ecologico e scientifico di quest’area naturale della Basilicata.
L’eccezionale riscoperta è stata effettuata durante le attività di monitoraggio dei lepidotteri che l’Ente sta portando avanti grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Basilicata con risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021/2027.
La presenza della farfalla Bramea è solo il primo dei risultati che il monitoraggio in corso restituirà alla comunità scientifica ma anche e soprattutto alla comunità locale.
L’elevato valore della biodiversità faunistica del Parco, attestato anche dalla presenza di importanti e rarissime farfalle, è la testimonianza del valore naturalistico del cuore verde della Basilicata: l’area protetta di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.





















