Allagamenti, crolli, trombe d’aria: i commenti della politica locale sul maltempo che ha colpito il metapontino

Così il consigliere regionale della Lega, Pasquale Cariello, sui danni causati dalla tempesta di vento e pioggia che questa mattina si è abbatutta sul metapontino:

“Tromba d’aria nel metapontino, tanti i danni che hanno subito gli agricoltori e tutti i cittadini nel corso della notte e ancora in queste ore.

Esprimo profonda solidarietà alla mia popolazione che, purtroppo, periodicamente si trova a combattere con fenomeni atmosferici di inaudita gravità.

L’evento catastrofico si accompagna, ed è ormai un leitmotiv, alla poca accortezza da parte di chi dovrebbe costantemente monitorare il territorio e intervenire in maniera puntuale nella pulizia degli argini e nel contenimento delle sponde di fimi e torrenti.

La mia vicinanza alle tante famiglie colpite dal maltemp si aggiunge alla forte solidarietà nei confronti di tutti gli imprenditori agricoli che con le loro aziende e le loro produzioni contribuiscono in modo rilevante a mantenere vivo un comparto che, nonostante le grandi criticità, continua ad essere parte importante del prodotto interno lordo della Basilicata.

Ci giunge notizia di ingenti danni causati dai venti di burrasca accompagnati da rovesci di pioggia che hanno assunto le caratteristiche di veri tornado su tutta la fascia jonica.

Con il trascorrere delle ore i danni nei comuni di Pisticci, Scanzano, Policoro e dell’intero hinterland stanno assumendo connotati davvero gravi, sia per le strutture agricole che per quelle civili.

La situazione diviene ancor più angosciante se si pensa che ad essere colpite sono anche le culture di pregio che fanno dell’area del Metapontino un fiore all’occhiello dell’agricoltura lucana.

È il settore primario a dover risalire dalle rovine, percorrendo un lungo cammino di ripresa e rinascita, ed è l’agricoltura ad essere di nuovo nell’occhio del ciclone, è il caso di dirlo, oltre che per l’imponderabile, fenomeni metereologici eccezionali, a cui è davvero difficile porre rimedio, per il disinteresse, o quantomeno la poca accortezza dimostrata dagli organi competenti alla manutenzione dei campi e non solo di quelli coltivati.

Anni di scarsa attenzione, senza un’azione esaustiva di salvaguardia e tutela, hanno condotto all’abbandono, in molte aree, di un comparto economico ancora florido se giustamente sostenuto.

I danni sono stati limitati dal lavoro comunque svolto, ma ciò non toglie che lo spettacolo che si presenta è davvero raccapricciante.

Occorre agire con maggiore determinazione rispetto a quanto fatto finora e farlo con la normale amministrazione, senza dover ricorrere a piani straordinari.

Pulizia dei canali, manutenzione e potenziamento delle strutture della rete idrica del Metapontino devono essere la quotidianità e non la panacea per le catastrofi annunciate che lasciano sempre e comunque pesanti conseguenze.

Il rischio idrogeologico è insito nella morfologia e nelle caratteristiche agro-silvo-pastorali del territorio lucano, del Metapontino in particolare, a noi dunque, attori istituzionali, il compito di far divenire l’agricoltura la punta di diamante nella mitigazione del pericolo, facendo da importante supporto per gli altri settori produttivi ed anche per il controllo delle infrastrutture.

Il coinvolgimento della Regione è doveroso e, in questo momento di emergenza, non serve assolutamente recriminare sull’insoluto, né trovare colpe o andare alla ricerca di atteggiamenti di poca solerzia che hanno caratterizzato il passato.

Dinanzi all’inclemenza atmosferica che si è abbattuta sul Metapontino, il mio ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile, alle Forze dell’Ordine e associazioni di volontariato che si stanno adoperando per meglio affrontare, insieme con la popolazione, la situazione di estrema precarietà.

Già da domani, però, è necessario, con un’azione comune che riguardi tutte le forze politiche e sociali in campo, adoperarsi per cercare di porre rimedio a quanto accaduto e, soprattutto, per trovare una soluzione non palliativa ad eventuali altri disastri.

Il Metapontino non deve più assurgere agli ‘onori’ della cronaca per le disgrazie, ma riassumere il suo ruolo fondamentale di volano per l’economia agricola dell’intera regione”.

Di seguito un comunicato stampa del Portavoce alla Camera M5S, Luciano Cillis:

“I danni che in queste ore mi hanno evidenziato, sia gli operatori agricoli del Metapontino che le organizzazioni di rappresentanza e tutela delle imprese agricole, tra cui il dr. Battifarano Presidente di Confagricoltura Basilicata, verranno sottoposti al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per chiedere un intervento del Governo in attesa che la Regione Basilicata predisponga la giusta deliberazione con cui perimetra le zone e/o individua le singole infrastrutture danneggiate insieme ai dati meteorologici a sostegno della richiesta di riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento avverso.

Ogni qualvolta che si verifica un fenomeno meteorologico eccezionale come quello di questa mattina, si crea un corto circuito che mette a grave rischio il tessuto produttivo e con il perpetuarsi di questi fenomeni incontrollati devastanti, diventerà sempre più difficile poter fare agricoltura e non basteranno più né contributi statali, né assicurazioni per poter far fronte ai danni economici.

Per cui, oltre a quello economico, il problema grave sarà quello inerente la perdita di attività produttiva in aree sempre più vaste e ciò comporterà l’abbandono delle stesse, con conseguente perdita di posti di lavoro e l’aumento del rischio di infiltrazioni malavitose che, pian piano, potrebbero sostituirsi alla buona e sana economia dei nostri agricoltori.

Il cambiamento climatico in atto è alla base di questi eventi calamitosi, meteorologicamente eccezionali, le cui conseguenze sono diverse e sottolineate dai molteplici enti di ricerca ed organizzazioni internazionali, con una serie di allarmi ribaditi in più sedi istituzionali.

Se vogliamo e se teniamo a cuore il nostro territorio, il passaggio fondamentale è nella realizzazione di una svolta ambientale netta, a cominciare dalle piccole abitudini giornaliere, dall’efficiente funzionamento degli enti e degli strumenti di bonifica e sino allo stop dei sovvenzionamenti delle fonti fossili così come proposto dal programma del MoVimento 5 Stelle.

A tal proposito, è giusto ricordare che, proprio grazie al M5S, il prossimo Fondo europeo per lo sviluppo regionale che partirà dal 2021 non solo non finanzierà le fonti fossili, ma per la prima volta, il nuovo regolamento contiene un principio chiaro sulla lotta al cambiamento climatico e sullo sviluppo sostenibile: il 30% delle risorse assegnate alle Regioni andrà speso per l’obiettivo 2, ossia verso un’Europa più verde e a basse emissioni di carbonio”.

Il consigliere regionale di Avanti Basilicata, Marcello Pittella, esprime:

“solidarietà e totale vicinanza ai cittadini, agli agricoltori e a quanti stanno vivendo disagi per la calamità che si è abbattuta sul materano e sul metapontino.

Sicuro che le forze dell’ordine e gli uomini della protezione civile stiano facendo quanto nelle loro possibilità, sono altresì certo che anche la macchina istituzionale regionale si attiverà per garantire il ristoro necessario a superare una tale criticità”.

Ecco cosa dichiara, in una nota, Pasquale Pepe, senatore della Lega:

“La Basilicata sta affrontando un’emergenza dovuta al maltempo, con enormi disagi alla popolazione.

Ad essere danneggiata è soprattutto Matera e l’area del Metapontino, dove il settore agricolo dovrà, purtroppo, fare i conti con ingenti danni alle colture.

È necessario che venga dichiarato lo stato di calamità naturale, per dare ristoro economico al settore produttivo e per far fronte alle legittime richieste di intervento degli abitanti penalizzati dalle copiose precipitazioni e dalle trombe d’aria.

Esprimo assoluta solidarietà a tutti i miei conterranei: venerdì prossimo sarò tra loro e con loro nei luoghi colpiti dal maltempo di oggi.

Al contempo, lavorerò in Senato perché tutte le tutele vengano attivate con la celerità che il caso richiede”.

Ecco quanto chiede il presidente di Legacoop Basilicata, Innocenzo Guidotti, nel manifestare, a nome dell’organizzazione, assoluta vicinanza e solidarietà alle popolazioni del materano e del metapontino colpite dall’ondata di maltempo che si è abbattuta in queste ore nella zona:

“Massima prontezza per risolvere le criticità urgenti, messa in sicurezza delle aziende e, subito, l’istituzione di un tavolo per il monitoraggio e la valutazione dei danni subiti dagli agricoltori e per le relative misure di risoluzione.

Le cooperative e gli imprenditori agricoli del Metapontino registrano danni ingenti che, già da un primo riscontro, ne mettono seriamente a rischio la tenuta.

Chiediamo, pertanto, di valutare il riconoscimento immediato dello stato di calamità per le zone colpite, auspicando un pronto intervento da parte del Governo nazionale e di quello regionale per definire le tempestive azioni di sostegno agli agricoltori dell’area”.

Il Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, l’onorevole Salvatore Caiata, e il Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Giovanni Vizziello, in una nota congiunta, dichiarano:

“Una devastante tromba d’aria i cui tragici effetti sono il  prodotto di un evento meteorologico estremo, ma anche dell’inefficacia delle politiche dirette a mettere il territorio al riparo dal rischio idrogeologico, una immane tragedia al cui cospetto esprimiamo vicinanza e solidarietà  a quanti hanno subito danni  e disagi e a tutti coloro che stanno lavorando per garantire la piena ripresa della vita delle comunità di Matera e dell’area del metapontino.

Le immagini della scorsa notte resteranno impresse per sempre nella nostra memoria e devono rappresentare un monito per l’intera comunità lucana, affinchè ciascuno di noi si appropri e contribuisca a diffondere  una nuova cultura, quella della prevenzione, della cura del territorio, del ripristino dell’equilibrio idrogeologico e della lotta ai cambiamenti climatici che generano i fenomeni metereologici estremi in grado di trasformare le piogge, benchè ingenti, in tragedie da cui una comunità non riesce a difendersi”.

Aggiunge Caiata:

“Presenterò al più presto una interrogazione parlamentare per conoscere quali sono le misure che il Governo intende adottare al fine di ripristinare il normale svolgimento della vita dei cittadini e il normale andamento dell’attività delle imprese, sollecitando anche la dichiarazione dello stato di emergenza, quale presupposto per poter attingere alle risorse del  Fondo per le emergenze nazionali”.

Conclude Vizziello:

“Oltre ad esprimere solidarietà, siamo chiamati a porre in essere atti concreti.

Sarebbe opportuno procedere alla convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale, da tenersi nella città di Matera, nella quale poter definire lo stato dell’arte delle azioni regionali di contrasto al fenomeno del dissesto idrogeologico, proponendo una revisione delle linee programmatiche del Patto per la Basilicata siglato nel 2016, quale strumento per rafforzare le politiche regionali dirette a ripristinare un corretto rapporto tra ambiente e aree urbane offrendo anche un concreto ristoro ai cittadini e alle imprese danneggiati dalla tromba d’aria che ha colpito la provincia di Matera la scorsa notte.

La citta di Matera deve poter continuare a svolgere al più presto il ruolo che le deriva dall’essere capitale europea della cultura per l’anno in corso, attivando immediatamente  il fondo europeo di solidarietà previsto per le calamità naturali, diretto a fornire assistenza a paesi e regioni in seguito al verificarsi di catastrofi naturali e che è destinato ad  aiutare in concreto le popolazioni a risollevarsi”.

L’assessore regionale alle Politiche agricole, Francesco Fanelli, ha predisposto, con i rappresentanti dei diversi uffici del Dipartimento, l’avvio di puntuali e immediati sopralluoghi nelle aree maggiormente colpite.

Tali sopralluoghi proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Ha evidenziato l’assessore:

“Compatibilmente con la situazione di allerta ancora in corso, si sta infatti procedendo con una prima analisi dei danni che si sono verificati e si incontreranno e ascolteranno gli imprenditori e gli operatori del comparto agricolo, fortemente interessato dalla calamità naturale nell’area coinvolta, unitamente alle organizzazioni professionali agricole, al fine di procedere celermente nei prossimi giorni con l’avvio delle procedure per l’attivazione degli adeguati provvedimenti di sostegno.

Rimane alta l’attenzione mia e quella del presidente Bardi che, stamattina, si è recato sul posto per seguire direttamente le iniziative da mettere in campo su quanto sta ancora interessando in queste ore i nostri distretti rurali, già precedentemente colpiti da fenomeni di questa intensità”.

Ecco cosa afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale, Vincenzo Baldassarre (Idea), richiamando l’attenzione sulla natura del territorio lucano:

“La forte perturbazione meteorologica che sta imperversando in queste ore sulla nostra regione acuisce i problemi legati al dissesto idrogeologico della nostra terra, che colloca la Basilicata al primo posto delle regioni italiane a rischio.

Le migliaia di frane che interessano i nostri versanti, coinvolgendo strade e centri abitati e gli allagamenti che danneggiano migliaia di ettari di terreno coltivati, ci fanno comprendere l’estrema fragilità del nostro territorio, costituito in larga parte da terreni di giovane formazione, costituiti da argille sabbioso-limose, che con piogge intense e prolungate tendono a saturarsi di acqua e a franare, a cui si aggiunge la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impluvi naturali e dei canali di deflusso delle acque meteoriche, che comporta tanto l’aumento del carico idraulico nei versanti, quanto l’alluvionamento delle aree limitrofe.

Bisogna intervenire, ed intervenire in modo solerte ed importante, bisogna dare compimento, senza più esitazioni, alla programmazione e all’azione del ‘Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico’, finalizzate alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio.

Occorre attuare un grande piano di tutela e salvaguardia del nostro territorio, del nostro ambiente, del nostro patrimonio infrastrutturale ed urbano.

Occorre provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria costante della rete di drenaggio naturale ed antropica presente sul territorio. Per tale motivo gli addetti alla forestazione devono diventare risorse strutturate e inquadrate della nostra regione, non lavoratori stagionali, occasionali e precari.

La regione deve rafforzare l’Università degli Studi di Basilicata, pensando di ampliare l’offerta formativa in ambito geologico e geotecnico, con percorsi di studio in geologia applicata e geomorfologia.

Occorre che si intervenga lì dove i processi geomorfologici sono già attivi, con opere di consolidamento dei versanti e realizzazione di opere di drenaggio.

Occorre realizzare una rete di monitoraggio e controllo del territorio, che consenta di prevenire e studiare l’evoluzione dei fenomeni in atto o potenziali.

La mitigazione del rischio idrogeologico, deve essere tra le priorità del Governo regionale, non solo per mettere in sicurezza il territorio, le infrastrutture e le comunità, ma anche come volano economico, con la creazione di migliaia di posti di lavoro per tecnici, imprese, artigiani, commercianti e maestranze.

In ultimo, da Vicepresidente del Consiglio, giunga la mia sincera vicinanza a tutti i lucani, ai soccorritori, alla protezione civile e ai volontari, che in queste ore stanno affrontando i tanti casi di emergenza nelle diverse aree della Basilicata colpite dal mal tempo”.

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