Basilicata, stop a carriera e stipendio per questi lavoratori: “Immaginabili ripercussioni sulle famiglie”. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di F.P. CGIL, CISL F.P. e UIL P.A.:

“L’Eipli (Ente Pubblico), commissariato oramai da oltre 25 anni e in liquidazione dal 2011, gestisce diversi impianti idrici distribuiti su tre Regioni (Puglia, Basilicata e Campania) e nonostante tutto, il personale continua a lavorare garantendo i servizi necessari per l’erogazione dei servizi idrici ai cittadini, alle imprese e all’agricoltura.

I lavoratori dell’Eipli vivono da anni una situazione di disagio, sono pochi perché molti sono andati in pensione e non hanno mai fatto una progressione di carriera.

A questo si aggiunge la precarietà in cui si trovano i lavoratori a tempo determinato, il cui contratto scade ogni anno anche se, per la gran parte, hanno già i requisiti per la stabilizzazione ai sensi della legge Madia.

Da qualche mese gli stipendi arrivano in ritardo, oggi non hanno ancora ricevuto quello di settembre e per quello di ottobre non c’è nessuna certezza.

Questa situazione sta creando uno stato di grave malessere, oltre che di notevole tensione tra i lavoratori, con le immaginabili ripercussioni sulla situazione economica delle rispettive famiglie, soprattutto di chi vive solo di tale reddito.

Per questo FP CGIL, CISL FP e UIL PA proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori e chiedono un incontro urgente a prefetto di Bari al fine di poter trovare una soluzione alle problematiche esposte con l’obiettivo di tutelare i servizi, i livelli occupazionali e garantire la retribuzione, alle scadenze previste contrattualmente, ai lavoratori che da tanti anni operano sacrificandosi per assicurare la puntuale erogazione dei servizi”.

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