Addio superbonus 110%: cantieri nel caos. Ecco cosa sta succedendo

Il governo Meloni ha deciso: basta con il superbonus 110%.

Come fa sapere today nel dettaglio:

“Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nonostante la prima approvazione della direttiva europea sulle case green, che costringerebbe ai lavori di efficientamento energetico di almeno 1,8 milioni di edifici italiani entro il 2030, ha infatti chiuso a un allargamento degli incentivi.

Addio al superbonus 110%

Al momento il governo ha bloccato la cessione del credito e lo sconto in fattura per tutti i bonus edilizi e ha ridotto il superbonus al 90%. Secondo il titolare di Via XX Settembre, l’esecutivo è dovuto “intervenire d’urgenza per mettere in sicurezza i conti dello Stato, perché il meccanismo ha generato 120 miliardi di debito maturato”.

Al momento lo sconto totale al 110% si può usare, per chi ha presentato l’apposita documentazione nel 2022, fino al 31 marzo 2023 per le villette, fino alla fine del 2023 per i condomini e le cooperative edilizia, con cessione o sconto se già formalizzati nel 2022.

Il governo, ha proseguito però Giorgetti, “è aperto al confronto per un secondo tempo sostenibile del meccanismo della cessione del credito”. L’esecutivo ragiona poi su una proroga per le villette, se i lavori sono già in fase avanzata, fino al 30 giugno. E poi pensa allo sblocco dei crediti per compensazione.

Cantieri nel caos

Nel frattempo, la notizia ha mandato nel caos i cantieri edili italiani, tra crediti incagliati nei cassetti fiscali delle banche e imprese che non riescono o non vogliono onorare gli impegni, mettendo in difficoltà i cittadini che hanno avviato i lavori in casa.

C’è chi ha pagato 200mila euro di lavori per una casa che ne vale 50, anticipando i soldi, senza possibilità di riprenderli, o aziende che, dopo l’approvazione del decreto con lo stop a cessione del credito e sconto in fattura hanno chiesto ai condomini o proprietari di villette di tirare fuori migliaia di euro da un giorno a un altro.

Problemi enormi, senza dimenticare le migliaia di rallentamenti e blocchi di cantiere avvenuti negli ultimi mesi in tutta Italia”.

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