Matera, il flauto diventa orchestra: successo per “Flute in Progress” al Conservatorio Duni. I dettagli

È stato un appuntamento di particolare interesse artistico quello che il Conservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera ha proposto Sabato 19 Settembre nella Sala Rota, nell’ambito della Stagione Cameristica 2025-2026.

Protagonista il progetto “Flute in Progress – Il solista e l’orchestra di flauti”, che ha messo al centro le possibilità espressive dello strumento attraverso un programma capace di spaziare dal repertorio settecentesco alla musica contemporanea.

A guidare l’ensemble il Prof. Alessandro Muolo, direttore di un’orchestra di flauti formata da allievi e docenti del Conservatorio materano.

Una compagine dalla particolare fisionomia, che ha offerto nel corso della serata una prova di notevole qualità, evidenziando non soltanto la preparazione tecnica dei suoi componenti, ma anche la capacità di costruire un suono d’insieme omogeneo, duttile e ricco di sfumature.

Il programma ha preso avvio con la “Danse des Sauvages” di Jean-Philippe Rameau, cui sono seguiti l’Allegro dal Concerto in Sol maggiore per due flauti di Domenico Cimarosa, con soliste Arianna Montemurro e Alessia Mastroberti, l’Andante in Do maggiore K 315 di Wolfgang Amadeus Mozart, affidato al flauto solista di Vittorio Antonio Strusi, il Concertino op. 107 di Cécile Chaminade, interpretato da Alessandro Gasmi, e la Fantasia op. 79 di Gabriel Fauré, con il Prof. Davide Giove come solista.

Un percorso nel quale la dimensione orchestrale si è alternata a quella solistica, permettendo di mettere in evidenza le diverse personalità musicali presenti all’interno dell’ensemble e, al tempo stesso, la ricchezza timbrica di un organico composto da flauti in Do, flauti in Sol, flauto basso e flauto contrabbasso.

A completare l’organico, l’elettronica di supporto curata da Chiara Lombardi D’Errico.

Particolarmente significativo il momento conclusivo della serata, con la prima esecuzione assoluta di “Breaking Notes” di Giuseppe Salatino, composizione per voci di cronaca ed ensemble di flauti, realizzata con l’utilizzo dell’elettronica.

Il brano ha rappresentato un deciso passaggio verso il linguaggio contemporaneo, introducendo nel concerto una diversa idea di rapporto tra suono, parola, attualità ed elaborazione musicale.

Spiega Salatino:

“Un lavoro concettuale che nasce da una riflessione sul nostro rapporto quotidiano con il flusso incessante dell’informazione.

Ogni giorno siamo raggiunti da una quantità enorme di notizie: fatti importanti e fatti marginali, eventi vicini e lontani, tragedie, scoperte, vittorie, sconfitte.

Tutto arriva rapidamente e tutto viene quasi immediatamente sostituito da qualcos’altro.

È proprio qui il paradosso da cui nasce Breaking Notes: in mezzo a infinite notizie, la notizia finisce per non arrivare mai davvero.

La composizione diventa così una riflessione sulla necessità di recuperare un istante di silenzio e di consapevolezza: quello spazio, sempre più raro, che separa ciò che accade da ciò che riusciamo realmente a comprendere”.

La nuova composizione ha così chiuso un programma costruito proprio sul dialogo fra tradizione e ricerca: da Rameau e Cimarosa fino a Mozart, Chaminade e Fauré, per arrivare alla contemporaneità di Salatino.

Un itinerario che ha restituito al pubblico un’immagine del flauto lontana dalla sola dimensione solistica e virtuosistica, mostrando invece le possibilità di un vero e proprio organismo orchestrale.

La serata ha confermato, inoltre, la vitalità dell’attività cameristica del Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera, capace di trasformare gli appuntamenti della propria stagione in occasioni concrete di confronto tra formazione, esperienza professionale e ricerca artistica.

In questo contesto, la presenza sullo stesso palcoscenico di docenti e studenti ha assunto un valore particolarmente significativo, offrendo ai giovani musicisti un’esperienza di alto profilo e al pubblico la possibilità di conoscere da vicino il livello raggiunto dalle diverse realtà artistiche che animano il Conservatorio materano.

Il prossimo appuntamento della Stagione Cameristica è in programma Sabato 26 Settembre alle ore 18.30, sempre nella Sala Rota di via Duomo, con il concerto “Tra Vienna e Parigi: suoni d’Europa”, dedicato alle musiche di C.M. von Weber, P. Gaubert e W. Rabl.

Anche questo appuntamento sarà a ingresso libero.