Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del dott. Canio D’Andrea, Presidente Adoc (Associazione Difesa e Orientamento Consumatori) Basilicata:
“Accogliamo con favore l’eliminazione del bollo per le auto di piccola cilindrata e per i ciclomotori: è senz’altro un segnale importante per tanti cittadini.
Tuttavia, ci auguriamo che questo sgravio non si trasformi nell’ennesima beffa: il timore concreto è che il mancato gettito regionale venga compensato da nuovi rincari o dall’aumento delle addizionali e dei tributi locali, già pesantissimi per le famiglie.
Abolire la tassa di possesso su mezzi di piccola cilindrata è un passo equo solo se diventa un provvedimento strutturale.
Se dovesse rivelarsi la solita misura spot della durata di appena un anno, non produrrebbe alcun reale beneficio duraturo.
Inoltre, dobbiamo essere onesti: il risparmio sul bollo rappresenta solo una goccia nel mare rispetto all’emorragia economica causata dal carovita, dall’impennata dei carburanti e dalla morsa dei rincari energetici.
L’auto, ricorda l’Adoc, non è un lusso: milioni di lavoratrici, lavoratori e famiglie sono costretti a utilizzarla quotidianamente per raggiungere il lavoro o per accompagnare i figli a scuola, spesso a causa di un trasporto pubblico locale gravemente insufficiente e carente.
Su di loro gravano prezzi alla pompa ormai fuori controllo e bollette stratosferiche che annullano all’istante qualunque piccolo sgravio fiscale.
Durante l’estate le bollette sono raddoppiate per l’uso dei condizionatori e, in vista dell’autunno, le famiglie si apprestano ad accendere i termosifoni con il terrore di ulteriori salassi.
I recenti dati Istat parlano chiaro: l’inflazione è salita al 3,3% spinta proprio dai prezzi di gas ed elettricità. È in atto un impoverimento drammatico del ceto medio e delle fasce più deboli, a fronte del quale serve un intervento immediato e coraggioso: il taglio drastico degli oneri di sistema sulle bollette e il taglio dell’IVA al 5%.
Mentre i cittadini faticano ad arrivare a fine mese, c’è chi continua a registrare guadagni record.
Le risorse vanno reperite lì dove ci sono: tassando gli extraprofitti delle società petrolifere e dell’energia per redistribuirle ai consumatori.
Al contempo non è più tollerabile alcun freno sulla transizione ecologica: accelerare subito sulle energie rinnovabili è l’unico modo per garantire un beneficio concreto e strutturale, tanto all’ambiente quanto alle tasche delle persone sulle future bollette”.





















