Dalla siccità alla programmazione: la Basilicata porta la propria esperienza sull’acqua nel confronto europeo per prevenire i rischi climatici

La Basilicata entra nell’Alliance of European Regions on Water Resilience and Preparedness for Climate Change e lo fa in un gruppo particolarmente ristretto: insieme a Emilia Romagna e Puglia è una delle tre Regioni italiane, oltre alla Provincia autonoma del Sud Tirolo, presenti nell’Alleanza europea per la resilienza idrica.

Una presenza che dà alla Basilicata un ruolo diretto nel confronto europeo sulle politiche dell’acqua, sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sulla prevenzione dei rischi. L’Alleanza, promossa dalla Regione Emilia Romagna e lanciata a Bruxelles il 4 marzo scorso, riunisce oggi 29 territori di dieci Paesi europei con l’obiettivo di rafforzare la voce delle Regioni nelle scelte dell’Unione europea e trasformare il tema della resilienza idrica in politiche, investimenti e progetti concreti.

La Basilicata partecipa in queste ore a Bologna al primo Annual Meeting dell’Alleanza. A rappresentare la Regione nel Political Board è l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello, su delega del presidente Vito Bardi.

“Essere, insieme a Emilia Romagna e Puglia, tra le tre Regioni italiane presenti al Political Board dell’Alleanza è un’opportunità importante e, allo stesso tempo, una responsabilità sottolinea Mongiello. Ringrazio il presidente Bardi per la fiducia accordatami e per avermi affidato il compito di rappresentare la Basilicata in questo confronto europeo. Vogliamo portare qui la voce e le esigenze di un territorio per il quale l’acqua non è soltanto una risorsa naturale, ma un elemento essenziale di sicurezza, sviluppo e coesione”.

Un ruolo che per la Basilicata assume un significato particolare. Il sistema dei grandi invasi lucani garantisce risorse per gli usi potabili, agricoli e produttivi anche oltre i confini regionali e colloca il territorio al centro di un sistema idrico strategico per il Mezzogiorno.

“Dobbiamo passare – prosegue l’assessore – dalla gestione dell’emergenza alla capacità di programmare. Siccità, precipitazioni estreme, disponibilità della risorsa e sicurezza delle infrastrutture non possono essere affrontate separatamente. Servono una visione di lungo periodo, investimenti, tecnologie, dati e una cooperazione più forte tra territori. La Basilicata vuole essere parte attiva di questo percorso, mettendo a disposizione la propria esperienza e, nello stesso tempo, utilizzando la rete europea per attrarre competenze, opportunità e risorse”.

Il confronto di Bologna entra già nel merito delle scelte operative. Il Political Board è chiamato oggi a discutere la governance dell’Alleanza e il Piano delle attività 2026-2027, che individua le priorità comuni: dialogo con le istituzioni europee, accesso ai finanziamenti, innovazione, modernizzazione delle infrastrutture, scambio di buone pratiche e rafforzamento della capacità amministrativa delle Regioni. L’assetto dell’Alleanza prevede infatti un livello politico, un Comitato tecnico e specifiche Task Force incaricate di tradurre gli indirizzi comuni in attività concrete.

“L’acqua è una delle grandi questioni europee dei prossimi anni. La sfida è trasformare una vulnerabilità crescente in una capacità nuova dei territori: prevenire, investire, innovare.

La Basilicata vuole esserci e vuole farlo da protagonista, insieme alle altre Regioni europee”, conclude l’assessore Mongiello.