Basilicata, confronto sulle criticità del servizio idrico: le proposte operative per migliorare il rapporto con i consumatori

Si è svolto presso il Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Basilicata un incontro dedicato alle criticità riscontrate nei servizi e nelle procedure di Acquedotto Lucano, raccolte e rappresentate dal Comitato Regionale Consumatori.

All’incontro hanno partecipato:

  • l’assessore regionale Francesco Cupparo,
  • il direttore generale del Dipartimento, ing. Giuseppina Lo Vecchio,
  • il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna,
  • il presidente del Comitato Regionale Consumatori, Nino D’Andrea,
  • i rappresentanti delle associazioni dei consumatori.

Il presidente D’Andrea ha richiamato, in particolare, le problematiche relative alle interruzioni del servizio idrico, alla manutenzione delle infrastrutture, alla necessità di rafforzare la prevenzione dei guasti alle condutture, alla tempestività delle comunicazioni agli utenti, ai rapporti con le associazioni dei consumatori e alle richieste di pagamento connesse alle procedure di conciliazione.

Il direttore generale di Acquedotto Lucano, Cerciello Renna, ha evidenziato come la garanzia del diritto essenziale all’acqua richieda un sistema particolarmente complesso e oneroso, necessario per assicurare che la risorsa raggiunga anche gli utenti più distanti dagli impianti. Il solo costo energetico sostenuto per il sollevamento dell’acqua ammonta a circa 32 milioni di euro l’anno.

Si tratta di un onere considerevole, che si cerca di non far ricadere interamente sulle tariffe applicate agli utenti e rispetto al quale anche la parte pubblica si è fatta carico di intervenire.

Nel corso dell’incontro sono state avanzate alcune proposte operative per migliorare il rapporto con i consumatori:

  • l’individuazione di una figura di garanzia,
  • l’attivazione di un dialogo preventivo sulle principali problematiche,
  • l’istituzione di un confronto permanente e la definizione di un protocollo tra Acquedotto Lucano,
  • le associazioni dei consumatori.

L’assessore Cupparo ha illustrato l’impegno della Regione per ridurre progressivamente i costi energetici sostenuti da Acquedotto Lucano, attraverso l’utilizzo delle compensazioni ambientali riconosciute dalle società petrolifere.

Nell’ambito dei tavoli regionali è stata infatti definita una proposta per la realizzazione, da parte di Eni e Total, di impianti fotovoltaici destinati a soddisfare una parte significativa del fabbisogno energetico del gestore. Gli impianti, dopo una prima fase di fornitura dell’energia a costi calmierati, diventeranno di proprietà della Regione.

Ha dichiarato Cupparo:

“Con Acquedotto Lucano condividiamo una visione concreta, finalizzata a dare risposte alle esigenze dei cittadini e dei Comuni, intervenendo su una delle principali voci di costo del servizio idrico e cercando di evitare che oneri così rilevanti gravino sulle famiglie”.

La Regione ha infine confermato la propria disponibilità ad affiancare il Comitato Regionale Consumatori nella prosecuzione dell’interlocuzione con Acquedotto Lucano e a favorire un rapporto più stabile, trasparente e collaborativo tra il gestore e le associazioni dei consumatori.