Da Tursi all’America, presentato il libro che racconta la storia dei famosi fratelli Buba con radici lucane. I dettagli

«La storia dei fratelli Buba dimostra come le radici non siano un vincolo, ma una forza capace di accompagnare le persone nel mondo, alimentandone il talento, la creatività e la visione».

Lo ha dichiarato l’assessore regionale Cosimo Latronico, intervenendo nella sala consiliare del Comune di Tursi alla presentazione del libro di Salvatore Verde Il sogno americano e il cinema dei fratelli Buba.

«Questo volume restituisce alla Basilicata e a Tursi una vicenda di grande valore umano e culturale.

Nati negli Stati Uniti da una madre originaria di Tursi e da un padre di Caraffa di Catanzaro, di origine arbëreshe, i fratelli Buba rappresentano una storia americana nella quale continuano a vivere le radici italiane e meridionali.

Il loro percorso racconta un’identità capace di attraversare l’oceano senza dissolversi e un legame con la terra d’origine rimasto vivo nel tempo».

Ha aggiunto Latronico:

«Il cinema di Tony Buba ha saputo dare voce ai lavoratori, agli immigrati e alle comunità segnate dalle trasformazioni economiche e sociali.

Un cinema indipendente e profondamente umano, capace di osservare la realtà e trasformarla in racconto e memoria collettiva».

«Dobbiamo riscoprire e valorizzare le storie di quanti, pur essendo nati lontano, hanno conservato un rapporto profondo con la Basilicata.

Sono parte del nostro patrimonio e possono trasmettere alle nuove generazioni un messaggio concreto: si può guardare lontano, confrontarsi con il mondo e raggiungere traguardi importanti senza smarrire le proprie origini».

Ha concluso Latronico:

«Ringrazio Salvatore Verde, giornalista, scrittore e studioso attento della storia locale, che incarna e racconta l’identità di Tursi attraverso molteplici linguaggi.

La sua è una figura poliedrica, capace di intrecciare cinema, letteratura, ricerca e memoria.

Con questo libro riporta la storia dei fratelli Buba nella sua casa naturale e rafforza il ponte culturale tra Tursi, la Basilicata e le comunità italiane d’America».