Basilicata, da mesi “movimenti anomali” nei pressi della cinta muraria di questo carcere: ecco cosa ha scoperto la Polizia penitenziaria

Nel carcere di Melfi il personale di polizia penitenziaria ha rinvenuto del fumo in panette nel perimetro esterno, contenuto in diversi pacchetti di sigarette, probabilmente per eludere i controlli da parte del personale”.

A dichiararlo è Vito Coviello, Segretario Locale della Uilpa Polizia Penitenziaria:

“un risultato non scontato stante la cronica carenza di organico che non inibisce affatto la vigilanza e i controlli da parte dei baschi azzurri“.

L’attività investigativa coordinata dal Comandante del Reparto, finalizzata al contrasto dell’ingresso di sostanze stupefacenti nell’istituto penitenziari di Melfi, fenomeno sempre più in crescita in tutti gli istituti della penisola, ha portato al sequestro di 300gr di droga verosimilmente marijuana, grazie al costante lavoro eseguito da alcune unità di Polizia Penitenziaria che da mesi monitoravano dei movimenti anomali nei pressi della cinta muraria.

La droga lanciata dall’esterno, doveva raggiungere sicuramente il cortile interno adibito al passeggio detenuti, situato in prossimità del muro di cinta proprio sul lato in cui sono stati rinvenuti gli involucri.

Quindi, un meritato plauso è rivolto al reparto di Polizia Penitenziaria per aver dimostrato ancora una volta, professionalità ed ottime capacità operative/investigative”.

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