Il DDL Caregiver 2026 ha avviato il suo iter parlamentare e dal 20 Febbraio è stato assegnato alla Commissione Affari Sociali della Camera.
Il provvedimento introduce un sistema organico di tutele per i caregiver familiari — circa 7 milioni di persone secondo i dati ISTAT — che assistono congiunti con disabilità grave, non autosufficienza o titolari di indennità di accompagnamento.
Spiega enasc che “il DDL individua quattro profili distinti in base all’impegno orario di cura, da attestare nel progetto di vita o nel PAI:
- il caregiver prevalente è convivente con carico di assistenza pari o superiore a 98 ore settimanali;
- il caregiver convivente è convivente con carico di assistenza tra 30 e 90 ore settimanali;
- il caregiver non convivente è non convivente con carico di assistenza pari o superiore a 30 ore settimanali;
- il caregiver convivente o non convivente è convivente o non convivente con carico di assistenza tra 10 e 29 ore settimanali.
Solo il primo profilo — conviventi con almeno 98 ore settimanali di assistenza — ha accesso al bonus economico previsto dal DDL.
Il contributo economico mensile è erogato dall’INPS, con un massimo di 400 euro al mese (1.200 euro trimestrali, fino a 4.800 euro annui).
I requisiti per l’accesso sono due e cumulativi: ISEE non superiore a 15.000 euro e reddito personale del richiedente entro i 3.000 euro lordi annui.
L’importo effettivo di erogazione è fissato trimestre per trimestre con Decreto della Presidenza del Consiglio, dividendo per 4 il numero degli aventi diritto.
Di conseguenza i 400 euro sono un massimale “teorico” e potrebbe diminuire in modo significativo.
Le risorse stanziate sono 257 milioni di euro nel 2027 e 260 milioni dal 2028.
La procedura sarà gestita dall’INPS tramite una piattaforma telematica operativa entro il 30 settembre 2026.
La domanda deve essere attivata dalla persona assistita — o da tutori e amministratori di sostegno, se presenti — non dal caregiver stesso.
La procedura si conclude entro 30 giorni con il rilascio di un certificato con qualifica e profilo assegnato.
Per ciascun assistito è possibile nominare più caregiver presentando domande separate.
L’infrastruttura digitale interagirà con il SIISL per la verifica automatica dei requisiti.
Le famiglie possono integrare queste misure con le agevolazioni fiscali per la disabilità 2026 previste dall’Agenzia delle Entrate.
Riconoscimento ai caregiver del diritto di precedenza nelle graduatorie aziendali per lo smart working e la possibilità di trasformare il contratto da tempo pieno a part-time per esigenze di cura, con garanzia di conservazione del posto originario.
Accesso ai caregiver impegnati per almeno 30 ore settimanali ai percorsi di certificazione delle competenze validi per conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS).
Per gli studenti universitari sono previsti l’esonero dalle tasse universitarie e il riconoscimento di crediti extracurriculari.
Il riconoscimento giuridico del caregiver si completa con l’inserimento obbligatorio nel Piano assistenziale individualizzato (PAI) della persona assistita, che trasforma il familiare in un referente istituzionale nel percorso di cura”.





















