Bonus corso di lingue 2026, come richiederlo all’INPS e a chi spetta

L’Inps sta finanziando corsi di lingua straniera con l’obiettivo di favorire l’istruzione e aumentare le chance occupazionali dei giovani.

Con il Bando “Corso di lingue in Italia” 2026, l’istituto mette complessivamente a disposizione 6.100 contributi fino a 800 euro per studiare l’idioma di un altro Paese.

L’agevolazione, come si legge nel bando, è finalizzata a sostenere gli esami per la certificazione (diploma linguistico) del livello di conoscenza della lingua secondo il quadro comune europeo di riferimento.

Il bonus corso di lingue, precisa skytg24, è riservato agli studenti che hanno frequentato nell’anno scolastico 2025/2026, l’ultimo anno della scuola primaria e la scuola secondaria di primo e di secondo grado che siano figli o orfani di dipendenti o dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Nel bando sono distinte tre figure: il titolare del diritto, il beneficiario, il richiedente.

Il titolare del diritto è colui che ha i requisiti per presentare la domanda, il beneficiario è lo studente destinatario della prestazione e il richiedente è chi presenta effettivamente la domanda.

Il richiedente può essere: il titolare del diritto in qualità di genitore del beneficiario; il coniuge del titolare, in caso di titolare deceduto in qualità di “genitore superstite”; l’altro genitore, ancorché non coniugato con il titolare del diritto, in caso di decesso di quest’ultimo o in caso di titolare del diritto decaduto dalla responsabilità genitoriale; il tutore del figlio o dell’orfano del titolare del diritto.

Il bonus offre agli studenti contributi a parziale copertura delle spese per fruire in Italia di un corso di lingua straniera extracurriculare, tenuto al di fuori dell’orario scolastico, finalizzato ad ottenere la certificazione (diploma linguistico) del livello di conoscenza della lingua A2, B1, B2, C1, C2 secondo il Quadro Europeo di riferimento (QCER/CEFR), rilasciato dai competenti Enti certificatori riconosciuti dal MIM (Ministero Istruzione e Merito).

La certificazione dovrà attestare il livello completo di lingua prescelto, con valutazione delle competenze scritte e orali, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e non dovrà essere soggetto a scadenza temporale.

Il corso dovrà svolgersi nell’arco temporale da settembre 2026 a giugno 2027, per un periodo minimo di 4 mesi e prevedere la frequenza obbligatoria per un monte ore complessivo minimo di 60 ore (di 60 minuti) di lezione in presenza, o on line in modalità sincrona, esclusivamente nei casi di emergenza sanitaria nazionale dichiarati dal Governo italiano dalle autorità competenti. Al termine del corso gli studenti dovranno sostenere gli esami per la relativa certificazione.

L’Inps riconosce 6.100 contributi di cui 50 per ragazzi frequentanti la classe quinta della scuola primaria; 2.550 per ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado (ex scuole medie); 3.500 per ragazzi frequentanti la scuola secondaria di secondo grado. L’importo massimo di ciascun contributo è pari a € 800,00 per la frequenza del corso di preparazione all’esame.

Possono partecipare al concorso gli studenti che frequentino la classe quinta della scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado (scuola media) e di secondo grado (superiori) e che non siano maggiori di 23 anni.

Il beneficiario non dovrà fruire o aver già fruito, per il medesimo anno scolastico, di altre provvidenze analoghe erogate dall’Istituto, dallo Stato o da altre Istituzioni pubbliche o private in Italia o all’estero di valore superiore al 50% dell’importo del contributo messo a concorso. Inoltre il beneficio è incompatibile con il Bando di Concorso INPS “Corsi di lingua all’estero” 2026 e con il Programma ITACA 2025/2026.

La domanda potrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Prestazioni Welfare disponibile sul sito dell’ente previdenziale con accesso tramite Spid, CIE o CNS.

La procedura è aperta dalle ore 12 del 22 luglio fino alle ore 12 del 2 settembre.

Se nello stesso nucleo familiare partecipano più figli, occorre presentare una domanda separata per ciascuno studente.

Dopo l’invio è consigliabile verificare, nell’area riservata, che la richiesta sia stata acquisita correttamente e controllare la correttezza dei dati scolastici importati automaticamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con possibilità di correggerli entro il 9 settembre 2026 in caso di errori o mancate acquisizioni.

Nella domanda bisogna indicare anche l’ISEE che servirà per la formazione delle graduatorie e per la determinazione dell’importo spettante.

In assenza di un’attestazione valida il sistema attribuirà il punteggio meno favorevole previsto dal bando.

Il contributo sarà calcolato prendendo come riferimento il valore più basso tra il costo effettivamente sostenuto per il corso e il limite massimo di 800 euro.

Su tale importo verrà applicata una percentuale variabile in funzione dell’ISEE familiare: si passa dal 97% per i nuclei con ISEE fino a 8.000 euro fino al 60% per gli ISEE superiori a 72.000 euro, o in mancanza di una DSU valida.

Per i beneficiari ammessi nella prima graduatoria, l’Inps erogherà un acconto pari al 50% del contributo entro il 30 novembre 2026, mentre il saldo sarà corrisposto dopo la conclusione del corso, una volta caricata tutta la documentazione richiesta, comprese la certificazione dell’esame linguistico e le fatture di pagamento.

Infine, chi verrà ripescato in seguito allo scorrimento della graduatoria non riceverà invece alcun acconto, ma percepirà l’intero contributo in un’unica soluzione dopo la conclusione del percorso formativo e la verifica della documentazione prevista dal bando.