La nostra regione conquista il secondo gradino del podio a livello nazionale per crescita e prenotazioni estive.
Buono anche per vari Borghi del circuito dei Borghi Eccellenti Lucani, che punta sempre più su un turismo territoriale, lento, autentico e strutturato nelle strutture extralberghiere.
La Basilicata continua a ritagliarsi un ruolo importante nel panorama turistico nazionale, dimostrando una vivacità e una competitività crescenti.
I dati preliminari relativi al primo semestre del 2026 restituiscono un quadro incoraggiante: la regione ha infatti registrato un incremento complessivo del 2,9% negli arrivi e del 2,7% nelle presenze rispetto al corrispondente semestre del 2025.
A dare una forte spinta a questa traiettoria positiva è stato soprattutto lo straordinario exploit registrato nel mese di luglio, periodo in cui gli arrivi hanno segnato un notevole balzo in avanti pari al 5,4%.
Questo trend virtuoso permette alla Basilicata di guadagnare una seconda posizione in tutta Italia per incremento percentuale dell’occupazione e delle prenotazioni estive, con particolare riferimento ai piccoli borghi e alle aree interne.
Oltre il mordi e fuggi: segnali positivi per i soggiorni più lunghi e dell’extralberghiero.
Uno degli aspetti più significativi e incoraggianti che emergono dall’analisi dei flussi turistici riguarda la trasformazione delle abitudini di viaggio. Si assiste finalmente a un progressivo superamento del tradizionale turismo mordi e fuggi, spesso confinato al weekend o alla gita fuori porta, a favore di una domanda più matura e strutturata.
I viaggiatori scelgono di fermarsi un po’ più a lungo, premiando in modo particolare la ricettività extralberghiera locale, dai B&B diffusi alle case vacanza e agli agriturismi.
Al centro di questo rinnovato interesse ci sono anche i Borghi Eccellenti Lucani, custodi di tradizioni, paesaggi mozzafiato e identità culturale. Tra le mete più ambite e cercate dai turisti spiccano indubbiamente località simbolo come San Fele e Castelmezzano – Pietrapertosa, incastonate tra le Dolomiti Lucane e rese celebri a livello internazionale da attrazioni iconiche e ad alto tasso adrenalinico come il Volo dell’Angelo.
Il dato positivo della Basilicata si inserisce armoniosamente all’interno di una tendenza nazionale particolarmente favorevole per i piccoli comuni italiani a vocazione turistica. Le stime complessive per l’intero anno 2026 indicano infatti che queste realtà sapranno attrarre circa 79,9 milioni di presenze, registrando un incremento stimato del 6,9% rispetto all’anno precedente.
A orientare le preferenze dei vacanzieri verso questi angoli nascosti e affascinanti d’Italia sono motivazioni profonde: la ricerca di un’autenticità perduta, un forte orientamento verso la sostenibilità ambientale e il rispetto del territorio.
Segnali e dati positivi che ripagano l’impegno di tutti ( pubblico e privato ) e incoraggiano, ma nello stesso tempo ci invitano ad essere sempre più pronti e uniti in linea con le strategie Regionali e APT; è necessario e prioritario sempre più colmare i ritardi sulla formazione e l’abilitazione delle guide e accompagnatori turistici, le Guide Ambientali Escursionistiche, i IAT o punti di informazione, segnaletica turistica dotata QR code, guide e brochure da distribuire, orari di apertura continuativi nei punti di interesse turistico, accessibilità a tutti, e coordinamento dell’ospitalità e della ricettività.





















