Si è svolta venerdì scorso a Bernalda, la marcia per la pace in occasione dell’arrivo della Fiaccola del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio. Evento patrocinato dal Comune in collaborazione con le scuole con la partecipazione delle associazioni.
Piantato l’ Albero della Pace simbolo della mobilitazione dedicato ai caduti e alle vittime di tutte le guerre, stragi, atentati, terrorismo, violenze e mafie. Posizionato il Segnavia del percorso che indica lo storico passaggio dalla Campania alla Basilicata. Siglato il Patto di Pace con Comune e Scuole, con nomina di Città per la Pace e Scuole per la Pace, capofila del percorso della Fiaccola in provincia di Matera e Basilicata.
Di Anna Scarnato:
“Armarsi, cedere armi ai paesi in guerra, parteggiare per uno e chi per l’altro, mostrare i muscoli di fronte a chi è stato aggredito nel proprio territorio, rivendicare pezzi di terra secondo l’antico assetto storico, frattanto uomini, donne, bambini, case, luoghi di cura diventano bersagli di fuoco, diventano corpi bruciati e croci di tombe comuni.
E l’uomo chi è se nulla conta sulla terra, se gli si distrugge il tetto di una casa, se saluta e parte per una missione scellerata, uccidere per vincere, esserci per decisione di un potere che abusa dello stesso potere, che va e ormai non incontra il nemico guardandolo in faccia prima di ucciderlo o essere ucciso, ma gli basta la tecnologia avanzata per colpire e seminare morte.
Sembra strano e inimmaginabile che tra esseri umani, che sembrano impassibili di fronte agli scenari che si susseguono violando le tregue pure annunciate, tra noi del mondo che osserva ma non sta patendo, chissà fino a quando, la tragedia di una guerra, la fame, la distruzione della natura, tra noi che ci disperiamo della sorte di fratelli e impotenti di fronte a forze malvage senza umanità, tra tutto ciò sembra impossibile ancora sperare che ciò che appare come miraggio possa tradursi in realtà e far sognare ancora grazie all’impegno di persone che credono nel seme della Pace, che infaticabili cercano di svegliare gli animi addormentati da false certezze, si mettono in cammino, battono terre, cercano uomini e donne capaci di ascoltare, di riflettere, di agire con la comunicazione giusta, quella che tocca il pensiero che medita, il cuore che non batte forte solo per gioia ma che sa animarsi e rispondere al dolore degli altri.
Che si fa toccare dal dolore, perché il problema della guerra spesso non ci tocca perché è quella degli altri.
Il benefico cammino di persone di buona volontà procede armato non di fucili ma di gesti concreti e parole forti, di contaminazione emotiva, di una chitarra e suoni che evocano immagini di morte, tristezza umana, compassione per madre natura violata ed anche speranza in un “cambiamento di rotta”, nella visione di un futuro diverso.
Una di queste è Agnese Ginocchio, cantautrice casertana, Presidente del Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato II Millennio, ente promotore della grande mobilitazione della Fiaccola della Pace, partita nel 2014 nell’ambito delle celebrazioni del centesimo anniversario della fine del primo conflitto mondiale, che, dopo aver compiuto tanti cammini e acceso fiaccole di speranza segnando lo storico passaggio dalla Campania alla Puglia, Molise, Lazio e Abruzzo, espressione e modello incorruttibile di resistenza e nonviolenza di una coscienza che fa della Pace un’urgenza che non può attendere, dopo 15 anni è ritornata a Bernalda, in Basilicata, per portare la Fiaccola della Pace e sottoscrivere un Patto d’intenti con le nostre Istituzioni, quella comunale, scolastica di ogni grado e con tutta la comunità, il Patto per la Pace e per posizionare infine il Segnavia dello storico percorso a indicare il passaggio dalla Campania alla Basilicata.
L’evento, proposto e accolto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale, diretta dalla Sindaca Francesca Matarazzo, dalla Dirigente dell’IIS di Bernalda e Ferrandina ed anche reggente dell’Ist. Comprensivo “Pitagora” di Bernalda e Metaponto, Grazia Marciuliano, ha visto la partecipazione degli alunni delle Scuole del territorio, di Bernalda e Metaponto Borgo, la presenza dei Parroci Don Antonio Lopatriello e Don Vito Burdo, delle Forze dell’Ordine, delle Associazioni socio-culturali, Proloco, Fidapa, dei ragazzi ospiti della Domus dei Padri Trinitari di Bernalda, di Padre Angelo Cipollone, cittadino onorario di Venosa e di Bernalda, della Presidente e consiglieri delle ACLI, di Gruppi social interessati alla Poesia, Prosa, Arte e Musica, dall’impresa Tundo e tanti cittadini.
Tutti in marcia per la Pace, partiti dalla Chiesa di S. Donato dopo l’accensione della Fiaccola della Pace, in cammino sull’intero e lungo Corso Umberto, fermandosi in tre stazioni per l’aggregazione degli studenti dell’IIS, bambini della Scuola dell’Infanzia M. Angeliche e Primaria A. Moro con genitori e nonni in festa mentre si sono esibiti in poesie, pensieri personali sulla guerra, canti sulla Pace, Flah mob collettivo su testi musicali di intensa emozione.
Ognuno recava uno slogan, un disegno che raffigurava la tragedia della guerra, la parola PACE in moltissime lingue del mondo. Che dire …un Museo dei desideri della nuova generazione, la negazione delle brutture e miserie del mondo, l’affermazione dell’uguaglianza dei diritti umani. In questo scenario colorato colpiva un cartellone che rappresentava ciò che rimaneva di case distrutte dai bombardamenti, fiamme di velina stropicciata, arancione e rossa, un cielo scuro attraversato da droni e aerei.
E la scritta: “il cielo è fatto per il volo di uccelli….le case per abitarvi e non per bruciare”.
E le immagini sono comparse vere e la tristezza di noi tutti si è mescolata alla gioia festosa di un grido di Speranza: “Viva la pace, no la guerra”. Poi tutti verso Piazza Plebiscito per altri interventi interessanti e la piantumazione dell’albero di ulivo con la benedizione da parte del Parroco Don Vito… se non dopo gli interventi, delle Autorità, della Sindaca Matarazzo, dell’assessore alla Cultura Rocchelia Scarcella, della Dirigente Scolastica prof.ssa Marciuliano, il breve saluto dell’ins. Anna M. Scarnato, delegata per il Movimento della Pace, della prof.ssa Anna M. Troiano, della testimonial attivista Agnese Ginocchio.
Tutto ciò intervallato da canti diretti dalle prof.sse Galasso Mariella e Russo Silvia per la secondaria di 1°e Tina Bia, ins.te di Religione per la Primaria di A. Moro e Marconi. Maturi pensieri che invitano ad altrettante sagge riflessioni sono stati espressi dagli alunni della seconda A, opportunamente preparati dalla prof.ssa Paola Risimini (I.C. Pitagora Secondaria di 1°). L’Ente locale, la Scuola, le Associazioni, le famiglie, tutti presenti a testimoniare il bisogno di Pace sulla Terra, l’armonia con la Natura, il disprezzo per ogni forma di violenza, per ogni negazione di diritti e dignità umana.
Il tutto il 2 Ottobre nella giornata di celebrazione della non violenza, il tutto nel ricordo di S. Francesco, l’uomo che amava l’armonia della natura e delle sue creature, nella ricorrenza della nascita di Gandhi.
La piantumazione dell’albero dell’ulivo, la collocazione del segnavia del cammino della Fiaccola venuta dalla Campania, la targa di intitolazione relativa a “Bernalda Città della Pace”, non poteva segnare la chiusura del bellissimo evento, partecipato da un elevato numero di persone, senza il volo di due bellissime colombe che le mani pure di un bambino hanno liberato da un trasportino, mentre la Comunità invitata dal dott. Leo Russo, ha fatto elevare il grido “Pace, Pace”.
Cosa è rimasto di questo grido, del desiderio, del bisogno espresso di una urgente Pace? Quando il popolo cammina insieme, riesce ad affrontare situazioni tormentate, piene di emozioni travolgenti e non sarà mai vinto.
Quando si lavora con impegno, competenza, perseveranza, facendo pacifico rumore, la Pace può smettere di essere un auspicio rappresentato da una parola ma diventa sempre più una realistica Speranza.
Grazie, Agnese Ginocchio di aver scelto Bernalda e Metaponto per ribadire il No a tutte le guerre, Grazie Amministratori, Grazie Dirigente, Docenti tutti, Grazie, bambini, ragazzi, Grazie, popolo bernaldese-metapontino, Grazie Collaboratori e Referenti scolastici di ogni plesso ed area.
Un Grazie speciale alla vicepreside I.C prof. Enza Ferrante e alla prof.ssa Antonella Mianulli, instancabili “lavoratrici” di una Scuola capace di rapportarsi con le Istituzioni civili e religiose, con le realtà familiari per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Grazie all’assessore Pino Greco ed Enza Bonelli, a tutta la Giunta comunale per l’approvazione e il coinvolgimento, al giardiniere e al team della Sindaca per l’attiva collaborazione.
E il sorriso, la bravura e la disponibilità del coordinatore – moderatore Leo Russo, rimarrà modello di comportamento di pacifica convivenza da imitare”.





















