Tre sere di spettacolo sul Lago Piccolo e, attorno alla scena, un programma dedicato alla biodiversità del Vulture e al lepidottero che dà il nome all’iniziativa.
Dal 21 al 23 agosto Monticchio ospita “Il viaggio della Bramea”, progetto diretto dal regista lucano Gianpiero Francese che unisce danza, musica, installazioni sull’acqua, illuminazione dell’Abbazia di San Michele Arcangelo e un finale realizzato con droni.
Il progetto è stato presentato a Potenza, nella Sala del Consiglio regionale della Basilicata, con la partecipazione della direttrice di APT Basilicata Margherita Sarli, del sindaco di Rionero in Vulture (Potenza) Mario Di Nitto, del vicesindaco di Atella (Potenza) Sebastiano Pietro Carlucci e dello stesso Francese.
Lo spettacolo, della durata di circa mezz’ora, avrà due repliche ogni sera, alle 21 e alle 22.30. Danzatori su pedane galleggianti rappresenteranno i quattro elementi della natura, mentre sul lago compariranno installazioni raffiguranti la Luna e la Terra.
L’Abbazia di San Michele Arcangelo sarà illuminata e la conclusione sarà affidata ai droni, con immagini legate alla storia, alla biodiversità e all’identità del Vulture.
“Si tratta di un’installazione della durata di circa mezz’ora che vuole raccontare le bellezze di Monticchio intrecciandole con il culto di San Michele e con la straordinaria ricchezza naturale di questo luogo”, ha spiegato Francese.
“Abbiamo scelto di utilizzare diverse modalità di narrazione: ci saranno danzatori su pedane galleggianti che rappresenteranno i quattro elementi della natura, l’Abbazia sarà illuminata e sull’acqua compariranno la Luna e la Terra, anch’esse sospese e galleggianti sul lago”.
Ha aggiunto il Direttore di Apt, Margherita Sarli:
“Lo spettacolo di fine agosto mette in luce la rarità di Monticchio.
E’ un percorso di valorizzazione, che ha usufruito dei fondi PNRR, e che deve assolutamente continuare.
Francese è inoltre un nome molto noto e non è la prima volta che produce spettacoli per la nostra regione.
L’Apt fa promozione e deve continuare a farla, bisogna puntare in alto.
Dobbiamo lavorare e fare del meglio per il nostro territorio”.
Il titolo porta l’attenzione sulla Bramea del Vulture, Acanthobrahmaea europaea, rara specie di lepidottero strettamente legata a quest’area. Durante le tre giornate la Provincia di Potenza, insieme con il Museo di Storia Naturale del Vulture, allestirà sull’istmo tra i due laghi lo “Spazio Bramea”, con attività di divulgazione dedicate alla specie.
Dalle 18:00 saranno esposti due esemplari reali della Bramea, mentre dalle 18.30 il CEAS Vulture curerà “Bramea: ali di carta e natura”, laboratorio di riuso creativo rivolto ad adulti e bambini. Nella stessa area, dalle 10, il centro visite Vultureyes accoglierà i visitatori.
Il programma naturalistico avrà un ulteriore momento di approfondimento sabato 22 agosto. Dalle 18:00 “I Lepidotteri e il loro mondo”, realizzato in collaborazione con il CEAS “La Veccia del Sirino” e la Provincia di Potenza, sarà dedicato al ciclo vitale dei lepidotteri, con esemplari reali dal vivo.
Alle 19:00, tra i ruderi del complesso monastico di Sant’Ippolito, l’incontro “La Bramea e il Frassino: il battito di un’ala il volo di una foglia” sarà affidato al professor Renato Spicciarelli, che illustrerà la storia e le caratteristiche della Bramea del Vulture e il rapporto che la lega all’ecosistema di Monticchio.
“Il viaggio della Bramea” diventa così un invito a guardare il Vulture da una prospettiva diversa, lasciando che siano il lago, l’Abbazia, la natura e i suoi simboli a raccontarsi attraverso la luce, il movimento, la musica e la tecnologia.






















