Si sono conclusi a Montescaglioso i festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in un clima di intensa spiritualità, tradizione e partecipazione popolare.
Un appuntamento particolarmente significativo quello vissuto quest’anno dalla comunità montese, nel ricordo degli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi, avvenuta nel 1226.
A fare da cuore alle celebrazioni è stata ancora una volta la storica presenza dei Frati Minori Cappuccini, da secoli profondamente legata alla vita religiosa e sociale della città. Il convento e la chiesa di San Francesco, fondati nel 1608 grazie al contributo della famiglia Grillo e di numerosi cittadini, hanno rappresentato il punto di riferimento di un percorso che ha unito fede, cultura e memoria.
Tutti gli appuntamenti inseriti nel programma sono stati vissuti dalla comunità, confermando il forte legame tra Montescaglioso e la tradizione francescana.
Particolarmente suggestiva è stata la serata di sabato 3 ottobre, con la celebrazione della Santa Messa alle ore 19.00 e il tradizionale Beato Transito di San Francesco, momento nel quale è stata rinnovata la memoria del passaggio del Santo dalla vita terrena alla gloria di Dio.
Al termine della celebrazione, numerosi fedeli hanno preso parte alla Fiaccolata, partita dal convento dei Cappuccini e diretta verso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Il corteo, attraversando via San Francesco d’Assisi, piazza Roma, corso Repubblica e via Vincenzo Venezia, ha trasformato le vie del centro cittadino in un percorso di preghiera, raccoglimento e condivisione.
La giornata di domenica 4 ottobre, solennità di San Francesco d’Assisi, è stata caratterizzata da un ricco programma religioso. Le celebrazioni eucaristiche della mattina hanno accompagnato i fedeli verso il momento dedicato alla tradizione francescana della Benedizione degli animali, svoltasi alle ore 16.00 sul sagrato del Convento dei Cappuccini.
Un appuntamento particolarmente sentito, che ancora una volta ha richiamato famiglie e cittadini nel segno dell’attenzione verso ogni creatura, elemento centrale della spiritualità di San Francesco.
Il momento culminante dei festeggiamenti è arrivato in serata, con la Solenne Celebrazione Eucaristica nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, presieduta da Fra Alfredo Santoro, Guardiano del Convento dei Frati Minori Cappuccini.
Durante la celebrazione è stato rinnovato il tradizionale Atto di Affidamento del Sindaco al Patrono d’Italia, un gesto simbolico che ha unito la dimensione religiosa alla storia e all’identità della comunità cittadina.
Al termine della celebrazione, la solenne processione in onore di San Francesco ha attraversato le strade di Montescaglioso, accompagnata dalla Bassa Musica “Don Bosco – Città di Montescaglioso” e dal “Concerto Bandistico Città di Montescaglioso”.
La presenza dei fedeli ha restituito alla processione tutta la sua forza di momento comunitario, trasformandola in una manifestazione di devozione e appartenenza.
Accanto agli appuntamenti liturgici, le celebrazioni sono state arricchite anche dagli incontri culturali della rassegna “Alle ore 20,00 – Oltre…”, dedicata all’approfondimento della figura di San Francesco e dell’attualità del suo messaggio spirituale e umano.
La festa ha rappresentato così non soltanto un momento religioso, ma anche un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e culturale legato alla presenza dei Cappuccini a Montescaglioso. Dal 1608 il convento accompagna la vita della comunità e continua a custodire testimonianze preziose di fede, arte e memoria, oggi valorizzate anche attraverso il museo ospitato all’interno del complesso.
Con la conclusione dei festeggiamenti, Montescaglioso ha rinnovato ancora una volta il proprio legame con San Francesco, dimostrando come una tradizione secolare possa continuare a parlare al presente.
Preghiera, cultura, fraternità, rispetto per il creato e partecipazione popolare sono stati i fili conduttori di queste giornate, nelle quali la comunità montese ha reso omaggio al Patrono d’Italia guardando anche alle nuove generazioni e all’attualità di un messaggio che, a ottocento anni dalla morte del Santo, continua a conservare tutta la sua forza.





















