Le pensioni di novembre 2026 saranno pagate lunedì 2, sia per chi riceve l’accredito sul conto corrente bancario sia per chi riscuote l’assegno alle Poste.
Il cedolino Inps, ricorda quifinanza, contiene le ultime rate delle addizionali Irpef regionali e comunali, oltre al secondo o unico acconto Irpef per chi ha presentato il Modello 730 e indicato l’Istituto come sostituto d’imposta.
Il risultato può essere un assegno netto più basso rispetto alle mensilità precedenti.
L’effetto cambia da pensionato a pensionato, perché dipende da imposte, conguagli e trattenute.
La pensione di novembre 2026 viene pagata giorno 2 perché è il primo giorno bancabile del mese. Il 1° novembre cade infatti di domenica ed è la festa di Ognissanti. La data è indicata nel calendario dei pagamenti Inps allegato alla circolare n. 153 del 19 dicembre 2025.
La regola generale stabilisce infatti che le pensioni siano pagate il primo giorno bancabile di ogni mese, con l’eccezione di gennaio.
Avviso per chi decide di riscuotere la pensione in contanti: il ritiro è consentito soltanto per importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Chi percepisce una somma superiore deve indicare un conto o un libretto e comunicare le coordinate per l’accredito attraverso i servizi Inps.
I titolari di libretto di risparmio, conto BancoPosta o Postepay Evolution con accredito della pensione possono invece prelevare dagli Atm Postamat a partire dal 2 novembre, senza recarsi allo sportello.
Una delle principali voci da controllare nel cedolino di novembre riguarda le addizionali Irpef.
L’Inps trattiene infatti l’ultima delle 11 rate delle addizionali regionali e comunali a saldo 2025, insieme alla nona e ultima rata dell’acconto comunale 2026. Le trattenute sono quindi tre:
- addizionale Irpef regionale a debito del pensionato 2025;
- addizionale Irpef comunale a debito del pensionato 2025;
- acconto addizionale Irpef comunale 2026.
Le addizionali sono calcolate sull’imponibile Irpef relativo alla pensione erogata dall’Inps, senza considerare eventuali altri redditi del contribuente.
L’acconto comunale, invece, è pari al 30% dell’addizionale determinata applicando l’aliquota comunale dell’anno precedente. Le aliquote dipendono dalle decisioni delle Regioni e dei Comuni e sono consultabili sul portale del Dipartimento delle Finanze.
Anche le soglie di esenzione possono cambiare da un territorio all’altro: per il 2026, per esempio, Roma ha portato la soglia a 14.000 euro. Chi rientra nella soglia di esenzione deliberata dal proprio ente non subisce le relative trattenute. Non sono inoltre soggette a queste ritenute fiscali le prestazioni di invalidità civile e le pensioni e gli assegni sociali.
Il saldo delle addizionali ripartirà a gennaio 2027, mentre l’acconto comunale tornerà da marzo.
Sul rateo di novembre può comparire anche il secondo o unico acconto Irpef previsto dalla dichiarazione dei redditi. La trattenuta riguarda i pensionati che hanno indicato l’Inps come sostituto d’imposta.
Lo stesso meccanismo può interessare l’acconto della cedolare secca. L’importo è quello risultante dal Modello 730/4 e viene trattenuto direttamente sulla pensione.
Il cedolino di novembre chiude anche la rateazione dei debiti derivanti dal Modello 730.
La regola riguarda le trattenute fiscali distribuite nel corso dell’anno: le rate si concludono entro novembre, anche se il contribuente aveva inizialmente scelto un numero maggiore di pagamenti.
Per i Modelli 730/4 arrivati all’Inps dopo giugno, l’Istituto ha ridotto il numero delle rate selezionate dal dichiarante. Di conseguenza, le trattenute mensili possono essere state più alte.
Dalla seconda rata si applica un interesse dello 0,33% mensile.
A novembre termina inoltre la rateazione del conguaglio fiscale 2025 per i pensionati che rientrano nella specifica disciplina prevista dalla legge. In particolare, chi percepisce trattamenti fino a 18.000 euro annui e deve versare un conguaglio a debito superiore a 100 euro paga l’ultima rata del recupero fiscale in questo mese.
Per verificare l’importo della pensione di novembre 2026 è possibile consultare il cedolino nell’area MyInps oppure nell’app Inps Mobile. Si entra con Spid, Cie o Cns. La procedura:
- accedere al sito Inps o all’app Inps Mobile;
- selezionare il servizio “Cedolino della pensione”;
- scegliere la mensilità di novembre 2026;
- consultare il documento online oppure scaricarlo in Pdf.





















