Continua l’esperienza di Presidi Educativi, l’impresa sociale di Policoro, nel progettare e realizzare iniziative tese a offrire opportunità di inclusione lavorativa per giovani adulti con disabilità.
Dopo l’esperienza di Lucanian Autistic at work, finanziato dalla Regione Basilicata mediante apposito bando nel 2025, Presidi Educativi ha avviato a luglio scorso un nuovo progetto intitolato @work con il contributo della Fondazione Intesa San Paolo ente filantropico.
Dall’avvio delle attività a settembre è stato possibile informare e accogliere le domande di partecipazione.
Il 5 ottobre hanno preso inizio i tirocini di quattro giovani adulti con disabilità (due ragazze e due ragazzi).
Le aziende sono state individuate in base alle abilità espresse dai quattro giovani.
Tra queste vi sono: un supermercato di Nova Siri, un negozio di ottica di Policoro, un’associazione sportiva e una cooperativa sociale.
Come sostiene Rocco Di Santo, presidente di Presidi Educativi, le quattro storie di vite si vanno ad intrecciare con la vita aziendale e produttiva di quattro realtà del nostro territorio.
Ciò dimostra che un semplice tirocinio può essere un’opportunità di conoscenze, di crescita personale ma soprattutto di esperienze che vanno oltre la formazione e diventano processo di inclusione.
A beneficiare di questi percorsi non è solo la persona e la sua famiglia ma anche l’azienda ospitante la quale offre l’immagine di una realtà in grado di facilitare il superamento di barriere e stereotipi.
Per Luca Fulco, psicologo e job coach del progetto, l’obiettivo di queste iniziative è scardinare falsi miti che aleggiano ancora sul fenomeno della disabilità.
Il benessere della persona non riguarda soltanto la sfera fisica e psicologica ma anche sociale.
Pertanto è indispensabile continuare a proporre iniziative simili in modo da rendere la nostra comunità sempre più accessibile, accogliente e priva di pregiudizi.
Come aggiunge Angelo Abatiello, psicologo clinico della stessa impresa sociale, la sfida più difficile non è tanto concretizzare le varie esperienze quanto diffondere l’idea che queste tipologie di iniziative necessitano di un crescente impegno sociale e un altrettanto contributo economico per garantire sostenibilità e continuità.
Iniziative come @work non devono essere viste come una parentesi nella vita di una persona ma un ponte tra il presente e il futuro.





















