È stato sottoscritto presso la Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, a Potenza, con i sindaci dei Comuni dell’Area interna Montagna Materana, l’Accordo di programma per la riqualificazione della viabilità del comprensorio, nell’ambito del PR Basilicata FESR FSE+ 2021-2027.
L’intesa riguarda cinque interventi, già ammessi a finanziamento dalla Giunta regionale, per un importo complessivo di 2.313.744 euro, destinati alla messa in sicurezza e al miglioramento della percorribilità dei cosiddetti archi stradali, tratti di strada che collegano due punti della rete viaria.
Ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe:
“Le condizioni della viabilità incidono sulla possibilità di raggiungere un luogo di lavoro, un presidio sanitario, una scuola, ma anche sulla capacità delle imprese di operare sul territorio.
Per questo siamo intervenuti sulla rete provinciale e comunale di quest’area, individuando insieme agli enti locali i collegamenti sui quali concentrare le risorse. Si tratta di cinque opere che affrontano criticità differenti, ma rispondono alla stessa esigenza di rendere gli spostamenti più sicuri e affidabili”.
L’accordo si inserisce nella Priorità 5 “Basilicata connessa” del Programma regionale, che destina complessivamente 40 milioni di euro alla riqualificazione della viabilità nelle sette Aree interne della Basilicata.
Le risorse sono rivolte alla rete stradale secondaria, con particolare attenzione alla sicurezza, all’accessibilità dei centri abitati e alla funzionalità dei collegamenti tra i Comuni, anche in relazione ai rischi idrogeologici e alle caratteristiche dei territori attraversati.
L’attuazione degli interventi avviene attraverso lo strumento dell’Investimento Territoriale Integrato e una procedura negoziale con la Regione Basilicata.
La sottoscrizione dell’accordo per la Montagna Materana si aggiunge alle intese già raggiunte con altre aree interne.
L’intesa coinvolge gli otto Comuni della Montagna Materana, con Stigliano nel ruolo di capofila, insieme ad Accettura, Aliano, Cirigliano, Craco, Gorgoglione, Oliveto Lucano e San Mauro Forte.
I Comuni sono beneficiari e soggetti attuatori degli interventi.
Per le opere che interessano la viabilità provinciale, specifici accordi attribuiscono ai Comuni di Accettura, Cirigliano e Craco la responsabilità della progettazione e della realizzazione dei lavori, mentre la Provincia di Matera mantiene la titolarità delle strade e le competenze relative alla loro successiva gestione.
Le cinque opere finanziate riguardano:
- l’adeguamento funzionale e la messa in sicurezza della SP 53 Accettura-Gallipoli-Ponte Balzano, terzo lotto, per un importo di 1.010.000 euro;
- il miglioramento della SP 103 nel territorio di Cirigliano, per 353.744 euro;
- la messa in sicurezza della SP 113 in località Craco Vecchia, per 300.000 euro;
- la messa in sicurezza della strada comunale Chiaromontano, a Gorgoglione, per 325.000 euro;
- il miglioramento della strada comunale 1 Stigliano-SP 2 Saurina, per ulteriori 325.000 euro.
I cinque interventi rappresentano una prima parte della dotazione complessiva di 2.638.744 euro.
Rispetto alle risorse complessivamente disponibili, resta una quota residua di 325.000 euro, che sono già stati indirizzati a una strada comunale di Stigliano. Esiste, pertanto, l’intesa tra i sindaci.
Occorre fare i passaggi formali per l’approvazione della scheda e la successiva sottoscrizione del l’ulteriore accordo per questa somma residua.
Ha concluso Pepe:
“Il finanziamento delle opere e la sottoscrizione dell’accordo sono passaggi importanti, ma non possiamo considerarli un punto d’arrivo. La differenza, per chi percorre ogni giorno queste strade, la faranno i lavori realizzati.
Ora bisogna concentrare gli sforzi sulle progettazioni, sulle procedure di affidamento e sulla cantierizzazione, evitando che i tempi amministrativi rallentino gli interventi.
Il nostro impegno è accompagnare gli enti in ogni fase e completare l’utilizzo delle risorse assegnate. Un programma di investimenti deve essere giudicato per quello che cambia sul territorio, non soltanto per le somme che riesce a mettere a disposizione”.





















