Montescaglioso, si chiude la grande festa di San Rocco: quasi un mese di emozioni e partecipazione

Con il tradizionale sparo della batteria delle ore 10:00 di lunedì 24 agosto, al termine della Santa Messa di ringraziamento celebrata nella Chiesa di San Rocco, si sono ufficialmente concluse le celebrazioni patronali di Montescaglioso.

Cala così il sipario su un lungo percorso fatto di fede, devozione, tradizione, musica, spettacolo e partecipazione popolare che, come da consuetudine, aveva preso il via già il 31 luglio con la benedizione del Carro Trionfale e la tradizionale asta per l’assegnazione dell’auriga.

Da quel momento, Montescaglioso ha vissuto un intenso cammino di avvicinamento agli appuntamenti più attesi, culminato nella settimana dal 18 al 24 agosto, quando la città si è trasformata in un autentico punto di riferimento per migliaia di fedeli, visitatori e appassionati arrivati da numerose località.

Il 18 agosto ha segnato ufficialmente l’avvio della settimana conclusiva dei festeggiamenti, con la benedizione dell’auriga del Carro Trionfale e dei “Cavalieri per San Rocco”, dando così il via alla tradizionale cavalcata.

A seguire, l’accensione delle artistiche luminarie e la processione di San Rocco verso il Convento dei Padri Cappuccini, accompagnata dalla cavalcata e dalle bande musicali, hanno fatto da preludio alla serata in Piazza, conclusa con il tradizionale concerto in cassarmonica.

Il 19 agosto è stata invece la giornata dedicata alla processione di Maria Santissima Assunta in Cielo, altro appuntamento profondamente sentito dalla comunità montese, che ha accompagnato con devozione il simulacro della Vergine lungo il tradizionale percorso.

Ma è il 20 agosto, giorno dedicato a San Rocco, ad aver rappresentato il cuore dei festeggiamenti. Il “giorno più lungo dei Montesi” ha richiamato una straordinaria partecipazione popolare, confermandosi il momento più atteso dell’intero programma.

La mattina, una lunga e solenne processione ha attraversato le vie e i vicoli della città, tra la devozione dei fedeli, le note delle bande musicali e gli immancabili fuochi d’artificio.

La sera, la festa ha raggiunto il suo momento più spettacolare con il Carro Trionfale, trainato da sette cavalli e preceduto dalla Cavalcata del Clero e dai cavalieri. Il carro ha percorso le strade del centro storico fino a Piazza Roma, regalando alla folla uno spettacolo di grande suggestione, con particolare attenzione al passaggio nella difficile curva di via Cavour.

Una giornata capace, ancora una volta, di racchiudere in un unico grande momento fede, tradizione, spettacolo e identità montese.

Grande affluenza anche per il concerto di Nina Zilli, andato in scena venerdì 21 agosto, che ha rappresentato uno degli appuntamenti di punta della settimana e richiamato un numeroso pubblico in città.

Il programma è proseguito sabato 22 agosto con lo spettacolo musicale della Gameboy Band e con l’attesa estrazione dei premi della Lotteria 2026, in Piazza Roma.

Domenica 23 agosto è stata invece dedicata all’Octava Dies, giornata che ha segnato gli ultimi, intensi momenti delle celebrazioni. Alle 19.30 è stata celebrata la Santa Messa solenne, presieduta dall’arciprete don Gabriele Chiruzzi, che ha rappresentato anche l’occasione per il suo saluto alla comunità di Montescaglioso.

Alle 20.30, la processione di rientro di San Rocco nella chiesa a lui dedicata, accompagnata dal Gran Concerto Bandistico Città di Montescaglioso AGML, ha regalato uno degli ultimi momenti di forte intensità e suggestione di una festa capace, ancora una volta, di coinvolgere l’intera comunità.

A chiudere ufficialmente i festeggiamenti è stata dunque la mattinata di lunedì 24 agosto, con la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento. Al termine della funzione, il tradizionale sparo della batteria ha sancito ufficialmente la conclusione delle celebrazioni.

Si chiude così una delle feste patronali più importanti, suggestive e spettacolari della Basilicata, una manifestazione che negli anni ha saputo superare i confini di Montescaglioso e della stessa regione, affermandosi tra le celebrazioni più sentite e partecipate del Mezzogiorno d’Italia.

Una festa capace di richiamare, nel corso delle settimane, decine di migliaia di visitatori e di intrecciare fede e devozione, folklore e tradizione, cultura, musica e spettacolo, dando vita a un grande abbraccio collettivo nel nome di San Rocco.

Montescaglioso saluta così anche quest’anno i suoi festeggiamenti patronali, consegnando alla memoria una lunga stagione di appuntamenti, emozioni e momenti di intensa partecipazione popolare. Una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità e che resta uno dei tratti più autentici e riconoscibili della comunità montese.

Con l’ultimo sparo della batteria, la festa si ferma. Ma il legame tra Montescaglioso, la sua gente e San Rocco continua a vivere, pronto a rinnovarsi ancora una volta nel segno della fede, della tradizione e della comunità.