Si è conclusa con una partecipazione oltre le aspettative la prima edizione del Festival delle Virtù Civiche – “Grottole. Comunità che si prende cura”, promosso dal Comune di Grottole e realizzato il 20 e 21 Agosto con il contributo della Comunità Organizzatrice.
La prima edizione, dedicata a coraggio e gentilezza, è stata concepita come l’avvio di un percorso che punta a rafforzare partecipazione, relazioni e senso di responsabilità all’interno della comunità.
Non soltanto una manifestazione inserita nel calendario dell’Estate Grottolese, dunque, ma un progetto costruito attraverso il coinvolgimento diretto del territorio.
Afferma il sindaco Filippo Carretta:
«Il bilancio di questa prima edizione è estremamente positivo, non soltanto per i numeri raggiunti, ma soprattutto per la partecipazione che si è creata intorno al Festival.
Vedere associazioni, volontari, attività, famiglie e cittadini collaborare per un obiettivo comune rappresenta il risultato più importante e ci incoraggia a dare continuità a questo percorso.
A nome dell’Amministrazione comunale ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa e, in particolare, la Pro Loco, Mimosa, la Misericordia e le maestre, insieme ai cinquanta volontari e alle realtà associative e commerciali che hanno offerto il proprio contributo.
È un patrimonio di partecipazione che abbiamo il compito di valorizzare e far crescere».
La Cena di Comunità solidale, ospitata al Castello Sichinulfo, ha rappresentato il momento conclusivo e più partecipato della manifestazione, riunendo circa 500 persone.
Un momento pensato per tradurre concretamente il tema della cura attraverso la condivisione e lo stare insieme.
Determinante è stato il contributo dei 50 volontari, individuati come “Custodi delle Virtù Civiche”, che hanno affiancato l’organizzazione nell’accoglienza, nella preparazione e nella cura degli spazi e delle persone.
A loro si è aggiunto il contributo delle associazioni e delle attività locali, in un modello organizzativo che fin dalla sua prima edizione ha scelto di coinvolgere direttamente la comunità.
Il programma delle due giornate ha alternato momenti di riflessione, confronto e partecipazione: dalla passeggiata nel centro storico dedicata a esempi Grottolesi di coraggio e gentilezza alle attività rivolte ai bambini, fino agli incontri ospitati nel Castello Sichinulfo.
Paolo Borrometi, padrino e testimonial della prima edizione, ha portato la propria testimonianza sui temi della libertà d’informazione, della legalità e della responsabilità personale.
Il dialogo pubblico “La forza della gentilezza. Quando una comunità si prende cura” ha invece posto al centro il ruolo delle istituzioni, della solidarietà e della prossimità nella costruzione di comunità capaci di non lasciare indietro nessuno.
Spiega il direttore artistico Giuseppe Lopergolo:
«Il Festival è un sogno che viene da lontano e nasce con due obiettivi: unire la comunità, provando a ricomporre una frattura sociale che ha cause e responsabilità diverse, e far sì che questa esperienza possa diventare nel tempo un vero rito civile organizzato dalla comunità.
Abbiamo chiamato i volontari “Custodi delle Virtù Civiche” proprio per questo: perché i riti e le tradizioni si custodiscono e si tramandano.
L’obiettivo è che sia la comunità stessa, sempre di più, a custodire questo Festival».
La conclusione della prima edizione apre quindi alla volontà dell’Amministrazione comunale di dare continuità al Festival e al metodo partecipativo sperimentato in questi due giorni, consolidando il coinvolgimento di cittadini, associazioni, volontari e realtà locali.
L'”anno zero” lascia così una prima eredità: un Festival nato dalla comunità e con la comunità, con l’obiettivo di trasformare negli anni coraggio, gentilezza, cura e responsabilità in pratiche condivise di cittadinanza.
Ecco le foto.






















