Intervenire con determinazione e visione strategica sull’infrastrutturazione della Basilicata interna per restituire dignità, collegamenti e prospettive di sviluppo alle comunità locali.
È questa la priorità richiamata dal consigliere regionale Nicola Massimo Morea, che torna sul tema del completamento della ex SS 277 – Trasversale Alta della Basilicata, dando seguito alle sollecitazioni del territorio e al dibattito sollevato dai sindaci dell’area, tra cui il primo cittadino di Oliveto Lucano, Nicola Terranova.
Dichiara il consigliere Morea:
«La situazione della ex SP 277 rappresenta plasticamente le sofferenze e il ritardo infrastrutturale delle nostre aree interne.
Rappresentiamo la stretta e indifferibile necessità di un intervento strutturale e risolutivo.
La Trasversale Alta è arteria vitale per un’area importante della Basilicata, da troppo tempo trascurata.
È un’arteria in grado di legare Basentana, Bradanica, Cavonica e SS96 bis Potenza –Bari, consentendo un rapido collegamento alla A14 alle popolazioni della montagna e collina materana.
Un primo tassello fondamentale è già stato posto con lo stanziamento delle prime risorse finanziarie nell’ambito dell’Area Interna Medio-Basento, con il Comune di Irsina nel ruolo di capofila.
Gli 1,8 Milioni di euro dei fondi SNAI Medio-Basento, integrati dall’ulteriore milione stanziato dalla Provincia di Matera, rappresentano una partenza concreta e fondamentale per aggredire le criticità più immediate nei circa 15 chilometri tra lo Scalo di Grassano e la Fondovalle Salandrella.
A dette risorse potrebbe aggiungersi un ulteriore intervento nella parte terminale dell’arteria, quella dello sbocco sulla Potenza-Bari, nell’auspicato scorrimento della graduatoria del bando per le strade intercomunali, bando al quale ha partecipato il Comune di Irsina unitamente a quelli di Oppido Lucano e Tolve.
La messa a sistema della Trasversale Alta consentirebbe di riconnettere un’area interna importante, garantendo la continuità territoriale e offrendo la dovuta sicurezza ai cittadini, agli agricoltori e agli operatori economici che quotidianamente percorrono queste strade».
Questa linea d’azione si inserisce nel solco della mozione consiliare ex art. 109 già depositata dal consigliere Morea in Consiglio Regionale: l’atto istituzionale impegna la Giunta regionale ad adoperarsi per il completamento della Trasversale Alta della Basilicata — partendo dall’attivazione immediata del primo livello di progettazione per i tratti mancanti, tra cui l’innesto Saurina-Carpinello, il collegamento Strada 103-Cavonica e il bivio Tricarico/Calle-SS 96 bis — a beneficio di un bacino territoriale di circa 30.000 abitanti che comprende i Comuni di Tricarico, Grassano, Garaguso, Calciano, Salandra, Grottole, Oliveto Lucano, Accettura, San Mauro Forte (MT), Stigliano e Irsina.
La mozione, scaturita anche da un convegno organizzato lo scorso anno dal Comitato Civico “Noi per Grassano”, è tesa ad avviare un ragionamento anche su altre reti infrastrutturali del territorio, ponendo al centro di un’azione di rilancio l’area dello scalo di Garaguso-Grassano.
«Combattere lo spopolamento e il declino demografico delle nostre comunità interne si fa garantendo i servizi essenziali, primo fra tutti il diritto alla mobilità.
Collegare la collina e montagna materana alla rete autostradale e ferroviaria non è un libro dei sogni, ma una necessità economica e sociale improcrastinabile», conclude Morea.





















