Nel materano case popolari da recuperare e famiglie in attesa: il Sicet chiede di intervenire. I dettagli

Il diritto alla casa, il recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e il sostegno alle famiglie in difficoltà sono stati al centro del Consiglio generale del Sicet Cisl di Matera.

All’incontro hanno partecipato il segretario regionale Roberto Taratufolo, il coordinatore della Cisl di Matera Francesco Carella e il segretario provinciale del Sicet Vito Florio.

Taratufolo ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che molti giovani incontrano nell’acquisto della prima casa e sulla necessità di garantire un alloggio ai nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità.

Tema centrale del dibattito è stato il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Denuncia il sindacato inquilini della Cisl:

“In diversi comuni della provincia di Matera esistono alloggi popolari che necessitano di interventi di ristrutturazione e manutenzione e che, con un’adeguata opera di recupero, potrebbero tornare a disposizione dei cittadini.

È stata inoltre sottolineata l’importanza degli accordi territoriali nei Comuni, strumento utile a favorire la diffusione e la regolarizzazione dei contratti di locazione a canone concordato.

Nei casi previsti dalla normativa, questi contratti consentono di accedere alla cedolare secca con aliquota agevolata al 10%.

Un’opportunità che può rendere più sostenibile il mercato degli affitti, favorire l’emersione delle situazioni irregolari e garantire maggiori tutele, sia ai proprietari, sia agli inquilini.

Ha dichiarato Francesco Carella:

«Come Cisl continueremo ad essere al fianco del Sicet per sostenere le persone e le famiglie più fragili, sollecitando la politica e l’Ater ad intervenire innanzitutto sul recupero e sulla sistemazione degli alloggi esistenti e, successivamente, sulla realizzazione di nuove abitazioni.

Ha aggiunto il sindacalista:

“Investire nel recupero del patrimonio abitativo significa dare una risposta concreta al bisogno di casa, ma anche sostenere la ripresa economica del territorio, rimettendo in moto il settore delle costruzioni e l’intera filiera collegata: artigianato, materiali, industria e servizi.

Diritto alla casa, sostegno alle famiglie più fragili, regolarizzazione del mercato degli affitti e rilancio dell’economia locale possono e devono procedere insieme, attraverso interventi capaci di restituire valore al patrimonio esistente e di offrire risposte concrete ai bisogni della comunità».