Riceviamo e pubblichiamo una nota della consigliera regionale Viviana Verri:
“Le intense piogge di queste settimane hanno messo nuovamente in ginocchio il Metapontino.
Lo straripamento del Basento ha provocato allagamenti e isolato abitazioni e aziende agricole in agro di Pisticci.
Fenomeni analoghi si sono registrati anche sul versante jonico, tra Rotondella, Nova Siri e Tursi, dove l’esondazione del fiume Agri e le violente grandinate hanno compromesso le produzioni agricole.
Siamo davanti a un amaro paradosso: si passa dai danni causati dalla mancanza d’acqua a quelli provocati dalle piogge eccessive, che hanno riempito gli invasi, i quali continuano però a risentire di limiti strutturali tali da imporre persino lo svuotamento oltre determinate soglie, aggravando i fenomeni alluvionali che in questi giorni hanno devastato i raccolti.
Di fronte a quanto accaduto, la domanda è inevitabile: siamo ancora una volta soltanto vittime di calamità naturali o esistono precise responsabilità politiche di chi dovrebbe presidiare e tutelare il territorio? In una regione fragile come la Basilicata, il dissesto idrogeologico non può essere considerato un fatto eccezionale.
Dalla manutenzione degli argini dei fiumi alla pulizia dei canali, dalla cura della vegetazione che costeggia le strade, trasformatesi in queste ore in percorsi impraticabili, fino agli interventi più diretti a sostegno degli agricoltori, ci sono azioni che la politica può e deve mettere in campo.
Non è più tollerabile assistere impotenti a emergenze che si ripetono con puntualità, colpendo ogni volta il comparto agricolo e lasciando soli i territori.
Per questo Bardi, Cicala e Pepe riferiscano subito in consiglio regionale sulle misure che intendono adottare per fronteggiare i gravi danni subiti dagli agricoltori del Metapontino e chiariscano se la Regione intenda attivarsi per richiedere lo stato di calamità.
Il comparto agricolo non può continuare a subire, da un lato, gli effetti delle avversità climatiche e, dall’altro, quelli di una politica che non programma e non decide”.





















