“Strade Sicure” a Matera: “Un militare non sostituisce un poliziotto, servono più assunzioni”! La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa di SILP CGIL BASILICATA CGIL BASILICATA.

Scrive il sindacato:

“La notizia appresa dai media della proposta di estendere l’operazione “Strade Sicure” a Potenza e Matera merita una riflessione seria in termini di efficacia e della giusta diversificazione dei ruoli tra le Forze armate e Forze di Polizia.

La sicurezza dei cittadini non si costruisce semplicemente aumentando il numero delle uniformi presenti nelle strade attingendo ai militari – a cui lo Stato demanda compiti di difesa dei confini italiani – ma garantendo un numero di adeguato di operatori delle Forze di Polizia, uniche figure istituzionalmente preposte e formate a tal fine.

Il SILP CGIL Basilicata e la CGIL Basilicata denunciano da anni la carenza di personale della Polizia di Stato nelle articolazioni presenti nella nostra regione: dalle Questure ai Commissariati, dalla Polizia Stradale alla Polizia Ferroviaria, dai settori investigativi agli uffici preposti al controllo del territorio…

La domanda è semplice: dove sono i poliziotti che mancano?

C’è un dato che rende ancora più evidente la contraddizione.

In costanza di una carenza strutturale delle dotazioni organiche effettive degli uffici della Polizia di Stato della Basilicata, durante la stagione estiva, seppur le coste lucane vedono aumentare significativamente la presenza di cittadini e turisti, con conseguente aumento dei servizi di pubblica sicurezza, personale della Polizia di Stato in servizio in Basilicata è stato aggregato fuori regione, presso il Commissariato di P.S. di Rossano-Corigliano Calabro (CS), nonché in provincia di Salerno in Albania, e tuttora in provincia di Foggia.

A questo si aggiunge la questione del CPR di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, che rappresenta un ulteriore e significativo impegno per l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, assorbendo personale, mezzi e risorse finanziarie Ebbene, l’unica voce critica per tali scelte è stata quella del SILP e della CGIL.

E c’è un’altra domanda che non può essere elusa: quali risorse restano per contrastare il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento del lavoro in Basilicata?

Nessuna presa di posizione di chi oggi propone “Strade sicure”: soluzione inappropriata.

Se una regione ha un numero di Poliziotti insufficiente, la risposta non può essere quella di sottrarre ulteriormente uomini al territorio e contemporaneamente proporre di compensare le carenze con l’impiego delle Forze armate.

Sia chiaro: il personale militare impiegato nell’ambito di “Strade Sicure” è una soluzione spot per la sicurezza.

Un militare non sostituisce un poliziotto, perché diverse sono le funzioni, la formazione e le responsabilità.

La sicurezza reale richiede prevenzione, controllo del territorio, attività investigativa, Polizia giudiziaria, Polizia Scientifica, Polizia Stradale e capacità di intervento.

Richiede uffici di Polizia adeguatamente dimensionati.

Non basta quindi la presenza di un uniforme: serve la capacità concreta di fare sicurezza.

Il rischio è confondere la sicurezza percepita con quella effettivamente garantita.

Le esigenze di un rafforzamento di presidi di sicurezza riguardano Potenza e Matera, così come Policoro, Pisticci, Melfi, Lagonegro, la fascia jonica, le aree interne e tutti gli altri territori lucani.

L’incremento del numero di operatori di Polizia non può essere limitato a capoluoghi di provincia per mere ragioni di visibilità.

Occorre rilevare il fabbisogno di tutte le articolazioni Polizia, oggi più che mai gravate da una moltitudine di servizi.

Il SILP CGIL Basilicata e la CGIL Basilicata continueranno a rivendicare assunzioni, organici adeguati, mezzi, strutture, tecnologie, formazione e condizioni di lavoro dignitose.

Perché la carenza di personale non pesa soltanto sulla qualità del servizio ai cittadini, ma anche sulle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, sottoposti a frequenti prolungamenti dei turni di servizio ricorrendo allo straordinario, gravando a dismisura sulle condizioni di vita e di lavoro, con lo stravolgimento e in applicazione delle norme contrattuali.

Il dibattito nazionale sulla crescente impiego delle Forze armate nei compiti di sicurezza ci preoccupa per la stessa ragione: non si può rispondere alla crisi degli organici delle Forze di Polizia trasferendo progressivamente funzioni e responsabilità altrove.

La sicurezza è una funzione essenziale dello Stato e la Polizia di Stato, con la sua natura civile e la sua specificità, rappresenta un presidio fondamentale della democrazia.

Al Governo e a tutte le forze politiche diciamo quindi: confrontiamoci sui dati, sugli organici e sui presidi, non sugli slogan.

Se vogliamo davvero più sicurezza, partiamo da chi la garantisce ogni giorno.

La sicurezza non si appalta.

Mega Cgil Basilicata “La sicurezza non si improvvisa” – Mobilio Silp CGIL Basilicata “La sicurezza si costruisce investendo nelle donne e negli uomini delle Forze di Polizia”.