Basilicata: “Caro vita e aumento dei prezzi mettono in difficoltà tante famiglie”. L’appello

“È arrivato il momento della responsabilità.

Di fronte alle difficoltà economiche che stanno colpendo tante famiglie lucane, la politica deve mettere da parte le contrapposizioni e concentrarsi sulle esigenze reali delle persone, a partire da quelle più fragili.

La Basilicata non può permettersi di lasciare indietro i suoi pensionati“.

È l’appello lanciato da Carmine Vaccaro, segretario regionale della Uil Pensionati Basilicata, che richiama l’attenzione sulle conseguenze del caro vita, dell’aumento dei prezzi e del costo crescente delle spese quotidiane, con particolare riferimento agli anziani che vivono con pensioni minime.

Per Vaccaro:

“L’aumento del costo della vita sta mettendo in seria difficoltà chi deve fare i conti ogni mese con risorse limitate.

Per molti pensionati arrivare alla fine del mese è diventato un problema concreto: c’è chi deve scegliere se pagare le bollette, acquistare i farmaci oppure fare una spesa sufficiente.

È una condizione che non possiamo ignorare e che richiede interventi urgenti e risposte adeguate”.

Vaccaro richiama anche le difficoltà legate al costo dei carburanti e la protesta degli autotrasportatori, sottolineando come l’aumento dei costi di trasporto possa avere ripercussioni sull’intero sistema economico e sui consumatori:

“La protesta degli autotrasportatori ci ricorda quanto il costo dei carburanti incida sull’economia e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Ma questa situazione deve spingerci a guardare oltre l’emergenza e a considerare tutte le fragilità presenti nella nostra società.

Ci sono persone che non possono scioperare, che non hanno la possibilità di far sentire la propria voce e che spesso affrontano le difficoltà in silenzio. Tra queste ci sono tanti pensionati, persone che hanno lavorato una vita e contribuito alla crescita della nostra regione”.

Da qui l’appello rivolto a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale, con un richiamo particolare a chi ha maggiori responsabilità istituzionali:

“Chiediamo a tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, di assumersi una responsabilità concreta nei confronti dei cittadini più in difficoltà.

Non è il momento delle divisioni, ma delle scelte. Occorre individuare ogni possibile risorsa, valutare i margini di intervento e ripensare le priorità per mettere in campo misure capaci di sostenere chi oggi fatica a vivere dignitosamente”.

Per il segretario regionale della Uil Pensionati, la tutela degli anziani deve diventare una priorità dell’agenda politica regionale:

“Non chiediamo promesse destinate a rimanere sulla carta, ma impegni verificabili e interventi concreti.

Anche quando le risorse sono limitate, le istituzioni hanno il dovere di cercare soluzioni, valutare alternative e orientare le decisioni verso chi ha più bisogno.

La dignità delle persone non può essere considerata una voce secondaria nei bilanci pubblici”.

Vaccaro sottolinea inoltre il ruolo sociale dei pensionati e il contributo che continuano a offrire alle famiglie e alle comunità lucane:

“Parliamo di uomini e donne che hanno lavorato per decenni, cresciuto figli, sostenuto le proprie famiglie e contribuito allo sviluppo della Basilicata.

Oggi molti di loro aiutano ancora figli e nipoti, spesso rinunciando a una parte delle proprie necessità. Non è accettabile che, dopo una vita di lavoro, una persona debba vivere nell’incertezza di riuscire a pagare le spese essenziali”.

La Uil Pensionati Basilicata chiede quindi alle istituzioni regionali di aprire un confronto serio sulle condizioni economiche e sociali degli anziani e di individuare interventi capaci di rispondere alle situazioni di maggiore disagio:

“La Basilicata non può dimenticare i suoi anziani.

Una comunità è davvero forte quando non protegge soltanto chi riesce a farsi sentire, ma sa ascoltare anche chi non ha più la forza di chiedere aiuto.

La dignità dei pensionati non è una spesa da contenere: è una responsabilità morale, sociale e politica che riguarda tutti.

Il nostro appello è semplice: meno contrapposizioni e più responsabilità, meno parole e più fatti.

Dietro ogni decisione ci sono persone, famiglie e storie di vita.

È da loro che dobbiamo partire, perché nessuno venga lasciato solo proprio nel momento in cui ha più bisogno del sostegno delle istituzioni”.