La Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’assessore Francesco Cupparo, ha approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione di 600 mila euro destinati all’assistenza specialistica degli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2026/2027.
La misura interessa 1.160 alunni con disabilità certificata frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comprese le scuole paritarie pubbliche e private.
Le risorse saranno distribuite sull’intero territorio regionale attraverso i nove Ambiti Socio-Territoriali e i rispettivi Comuni capofila.
Dichiara l’assessore Cupparo:
“Con questo provvedimento interveniamo su un bisogno concreto che riguarda innanzitutto i bambini e i ragazzi con disabilità e le loro famiglie.
L’assistenza specialistica non è un servizio accessorio, ma una componente essenziale del diritto allo studio, perché consente agli alunni che ne hanno bisogno di sviluppare autonomia e capacità di comunicazione e di partecipare pienamente alla vita scolastica“.
Il provvedimento nasce anche dalle criticità rappresentate alla Regione dagli Ambiti Socio-Territoriali, che hanno evidenziato le difficoltà degli enti locali, dovute alla carenza di risorse economiche, nel garantire adeguatamente i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
L’analisi regionale ha evidenziato come tale criticità riguardi in particolare gli alunni della scuola dell’obbligo.
Prosegue Cupparo:
“Abbiamo quindi scelto di dare una risposta immediata ai territori, mettendo a disposizione 600 mila euro aggiuntivi e adottando un criterio di riparto semplice, oggettivo e trasparente: le risorse vengono distribuite in proporzione al numero degli alunni con disabilità destinatari del servizio. In questo modo il finanziamento segue il bisogno reale e arriva dove maggiore è la domanda di assistenza”.
Il criterio adottato, coerente anche con quello utilizzato a livello nazionale per il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, consente infatti una distribuzione delle risorse rapportata alla domanda potenziale del servizio e uniforme sull’intero territorio regionale.
Nel dettaglio, i 600 mila euro sono ripartiti tra i nove Ambiti Socio-Territoriali:
- 142.758,62 euro al Vulture Alto Bradano;
- 96.206,90 euro al Metapontino-Collina Materana;
- 75.517,24 euro a Matera;
- 69.310,34 euro a Potenza;
- 53.275,86 euro al Bradanica-Medio Basento;
- 52.758,62 euro al Marmo Platano Melandro;
- 38.793,10 euro al Lagonegrese-Pollino;
- 36.724,14 euro alla Val d’Agri;
- 34.655,18 euro all’Alto Basento.
I Comuni capofila provvederanno successivamente alla distribuzione delle risorse all’interno dei rispettivi Ambiti sulla base del fabbisogno effettivamente rilevato, tenendo conto non soltanto del numero degli alunni con disabilità certificata, ma anche del livello, della tipologia e dell’intensità dell’assistenza.
Aggiunge Cupparo:
“È questo un aspetto che considero particolarmente importante: dietro i numeri ci sono bisogni diversi e persone diverse. Per questo la programmazione territoriale dovrà valutare concretamente l’assistenza necessaria a ciascuna realtà.
La Regione mette le risorse a disposizione e costruisce, insieme agli Ambiti e ai Comuni, una risposta il più possibile aderente alle esigenze degli studenti”.
L’intervento si affianca, inoltre, alle risorse già stanziate dalla Regione per i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado: con la D.G.R. n. 616/2025 erano stati infatti destinati complessivamente 3.519.935 euro al “Piano disabilità” per l’anno scolastico e formativo 2025/2026, attraverso la collaborazione con le Province di Potenza e Matera.
Conclude Cupparo:
“Stiamo quindi costruendo una politica regionale dell’inclusione scolastica che accompagni gli studenti nei diversi gradi di istruzione e sostenga gli enti territoriali chiamati a garantire questi servizi.
La scuola deve essere realmente accessibile a tutti.
Garantire a un alunno con disabilità l’assistenza necessaria significa consentirgli non soltanto di essere presente in classe, ma di partecipare, comunicare, acquisire autonomia e vivere pienamente la propria esperienza scolastica.
È un investimento sui diritti, sulla dignità delle persone e sulla qualità della nostra comunità regionale”.
Il provvedimento sarà trasmesso alla competente Commissione consiliare permanente per il parere previsto dall’articolo 72 della L.R. n. 52/2025, prima dell’adozione definitiva.





















