Ci sarà una nuova proroga dello sconto sul diesel, poi sarà varata una norma di più ampio respiro con aiuti mirati a specifiche categorie. Così ha deciso di muoversi il governo Meloni in vista della scadenza (il 5 settembre) dell’ultimo sconto accordato.
La notizia è stata confermata dal ministro e vicepremier Matteo Salvini a Dritto e Rovescio su Rete 4.
Anche stavolta il governo sceglie di intervenire sul breve, brevissimo termine.
A indicare i tempi è lo stesso Salvini:
“Verrà prorogato al 10 settembre lo sconto attuale, intanto gli uffici stanno lavorando per capire come fare qualcosa a più lungo termine”.
Lo sconto, spiega, “viene rinnovato grazie ai maggiori incassi per le accise mobili. Sarà importante che questi sconti riguardino anche i lavoratori autonomi, le partite Iva, gli artigiani, gli agenti in commercio perché i lavoratori autonomi non sono lavoratori di serie B rispetto ai lavoratori dipendenti”.
Da un punto di vista tecnico, precisa today, la proroga dovrebbe arrivare con un decreto interministeriale, mentre il successivo intervento per aiuti mirati dovrebbe essere varato nel corso di un Consiglio dei ministri che si terrà presumibilmente la prossima settimana.
Il ministero dell’Economia sta studiando le forme possibili di questi aiuti settoriali e, soprattutto, dove trovare i fondi. I tecnici non hanno accantonato neppure l’ipotesi di una tassazione degli extraprofitti delle imprese energetiche, anche se la misura sembra difficile da far passare politicamente.
Intanto i prezzi dei carburanti continuano a salire: la benzina è arrivata a 2,039 euro al litro, il gasolio a 2,147 secondo l’Osservatorio del ministero delle Imprese e del made in Italy.
Il Codacons fa notare che, senza lo sconto fiscale di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva), il carburante per il diesel sarebbe già a 2,3 euro sulle strade ordinarie e a quasi 2,4 euro in autostrada.
Per il sito sull’energia Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della benzina è il più alto dal luglio del 2022.
E il diesel, se non fosse per lo sconto fiscale, supererebbe il record del marzo 2022, che era 2,229 euro al litro.





















