Si è svolto questa mattina, presso la Sala Mandela del Comune di Matera, il confronto promosso a seguito dell’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale della mozione per la costruzione di nuove case popolari.
All’incontro hanno partecipato le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, che hanno risposto all’invito e preso parte attivamente al confronto sul tema dell’emergenza abitativa e delle politiche di edilizia residenziale pubblica.
Particolarmente significativa è stata la presenza del Sindaco di Matera, che ha preso parte all’avvio dei lavori, offrendo il proprio contributo e illustrando la posizione dell’Amministrazione sul tema.
Il Sindaco, dopo il suo intervento, ha dovuto lasciare l’incontro per impegni improrogabili, lasciando il confronto con gli assessori di riferimento, Giuseppe Sicolo, per l’Urbanistica, e Lucia Gaudiano, assessora al Patrimonio e ai Lavori pubblici.
Sottolinea il consigliere comunale Fortunato Martoccia:
“La presenza del Sindaco e degli assessori ha dato un segnale importante e sono particolarmente soddisfatto del fatto che il confronto si sia svolto con la partecipazione delle organizzazioni sindacali.
Il dialogo è stato franco e concreto e ha permesso di individuare alcuni primi passaggi sui quali ora è necessario lavorare senza perdere tempo”.
Al centro della discussione è stata innanzitutto ribadita l’importanza dell’approvazione unanime della mozione da parte del Consiglio comunale.
Un voto trasversale che rappresenta un riconoscimento politico della necessità di intervenire sul tema della casa e di rafforzare l’offerta di edilizia residenziale pubblica.
Ma, come emerso anche nel confronto odierno, l’unanimità rappresenta soltanto l’inizio del percorso.
Dal tavolo è emersa infatti la necessità di conoscere con precisione la situazione del patrimonio immobiliare già esistente, attraverso una ricognizione degli immobili di proprietà pubblica e degli alloggi disponibili, del loro stato, della loro eventuale utilizzabilità e degli interventi necessari per renderli nuovamente disponibili.
Per questo è stata avanzata agli assessori la richiesta di poter disporre della documentazione relativa alla ricognizione del patrimonio immobiliare esistente, così da avere un quadro chiaro e condiviso dal quale partire.
Parallelamente, il confronto ha evidenziato la necessità di lavorare all’individuazione di nuove aree e possibili localizzazioni sulle quali poter programmare la costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, verificando contestualmente gli strumenti urbanistici e le possibilità concretamente percorribili.
Altro punto centrale è quello delle risorse economiche.
La volontà politica espressa dal Consiglio comunale deve ora essere accompagnata dalla ricerca e dall’individuazione dei possibili canali di finanziamento, siano essi regionali, nazionali o di altra natura, necessari per sostenere interventi di nuova costruzione, recupero e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico.
Per evitare che il confronto rimanga un appuntamento isolato, è stata inoltre sottolineata la necessità di predisporre un cronoprogramma, con uno scadenziario il più possibile definito dei diversi passaggi da affrontare: dalla ricognizione degli immobili all’individuazione delle aree, dalla verifica delle risorse disponibili alla definizione dei progetti, fino all’individuazione dei successivi passaggi amministrativi.
Prosegue Martoccia:
“Abbiamo chiesto agli assessori di trasformare il confronto di oggi in un percorso scandito da date e obiettivi.
Non pretendiamo che tutto possa essere risolto in pochi giorni, ma abbiamo bisogno di sapere quali sono i passaggi, chi deve compierli e, soprattutto, entro quali tempi.
Un cronoprogramma serve proprio a questo: dare concretezza alla volontà politica e consentire a tutti di verificare l’avanzamento del lavoro”.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata l’importanza di coinvolgere nel percorso anche ATER, considerato il ruolo che l’ente può svolgere nella gestione e nella programmazione dell’edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo è quindi quello di ampliare il tavolo e costruire un confronto istituzionale e sociale nel quale Comune, ATER, organizzazioni sindacali e rappresentanze degli inquilini possano contribuire, ciascuno per le proprie competenze, alla definizione di una strategia abitativa per Matera.
Aggiunge Martoccia:
“Il contributo dei sindacati oggi è stato importante perché ha consentito di confrontarci non soltanto sul principio generale del diritto alla casa, ma sulle difficoltà concrete che vivono quotidianamente lavoratori, famiglie, pensionati e persone che non riescono più a sostenere i costi del mercato privato.
È da questo confronto che dobbiamo partire per costruire risposte strutturali”.
Il prossimo passaggio dovrà quindi essere la messa a disposizione della documentazione richiesta, l’avvio della ricognizione e della verifica delle possibili aree e risorse, insieme alla definizione di nuove date di incontro.
“Ringrazio il Sindaco per aver partecipato all’incontro e gli assessori Sicolo e Gaudiano per il confronto.
Ringrazio soprattutto le organizzazioni sindacali che hanno accolto l’invito e che hanno contribuito con serietà alla discussione.
Credo che oggi sia stato fatto un passo nella direzione giusta.
Adesso, però, dobbiamo dare continuità a questo lavoro”.
La mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale non deve dunque rimanere un documento politico, ma diventare il punto di partenza di un percorso amministrativo verificabile.
Conclude Martoccia:
“L’obiettivo è molto semplice: arrivare dalle parole agli atti.
Vogliamo conoscere il patrimonio che abbiamo, capire cosa può essere recuperato, individuare dove costruire nuovi alloggi, trovare le risorse necessarie e stabilire tempi realistici.
E vogliamo farlo insieme alle istituzioni e alle rappresentanze sociali.
La casa è un diritto e, proprio per questo, la politica ha il dovere di trasformare gli impegni in risultati concreti”.
Il confronto di oggi non chiude quindi un percorso, ma ne apre uno nuovo: ricognizione, aree, risorse, cronoprogramma e coinvolgimento di ATER saranno i prossimi passaggi sui quali verificare concretamente la volontà di dare seguito alla mozione approvata all’unanimità.




















