Scanzano Jonico: il Sindaco chiede posticipo apertura scuole. La situazione

Questa lunga estate caldissima, come recita una canzone, sembra proprio non voler terminare e, tornare alla quotidianità di sempre come se settembre avesse portato con sé una ventata di aria fresca, non è cosa semplice.

Per chi vive, poi, a ridosso del mare, le temperature percepite sembrano anche il doppio, visto che occorre fare i conti anche con l’umidità che dà maggiore tormento.

Per questo motivo il Sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, lancia un appello alla Regione chiedendo di posticipare l’apertura delle scuole, previste per il prossimo 14 settembre:

“La mia più grande preoccupazione è che questo caldo proibitivo e decisamente fuori stagione, possa mettere a rischio la salute dei più piccoli.

Mi tormenta pensare che i bambini debbano restare chiusi per ore nelle proprie aule, alcune delle quali ancora non dotate di aria condizionata, concentrarsi per studiare e dover trovare forze ed energie con un clima che non è affatto congeniale per affrontare tutto lo sforzo di cui la scuola necessita.

Per questo motivo faccio un appello alla Regione e al Presidente Bardi, di poter posticipare l’apertura delle scuole, cercando di capire quando sia più congeniale per tutti e soprattutto per i bambini.

Confido che questo mio appello, che ha incontrato le richieste di tanti genitori preoccupati, venga ascoltato e accolto anche dagli altri colleghi Sindaci che vivono lo stesso disagio.

D’altra parte, mi domando, se quando fa troppo freddo o c’è l’allerta meteo a causa del maltempo, le scuole vengono chiuse, perché la stessa regola non può valere per l’eccessivo caldo?”

Una richiesta accorata e sincera, quella del primo cittadino scanzanese che oltre a chiedere un posticipo della data di riapertura scolastica su base regionale, ipotizza di poter dare alle scuole la possibilità di modulare l’inizio della attività didattiche fino a quando le temperature non diventino agibili e, conclude “la salute dei nostri bambini venga tutelata e preservata, sempre compatibilmente al rispetto del calendario scolastico“.