Basilicata, riserva ovarica: a breve la partenza dei test gratuiti

“Siamo soddisfatti di poter dare una buona notizia, anche frutto del nostro lavoro e del nostro impegno.

Ad ottobre dovrebbe partire il test gratuito per la riserva ovarica rivolto alle giovani donne tra i 25 e i 30 anni.

Parliamo di una platea di circa 14 mila donne che potrebbero essere sottoposte al test.

Il nostro auspicio è che ci sia, ovviamente, un’ampia partecipazione.

Ci permettiamo di dare questa notizia in anteprima dopo aver ricevuto una comunicazione formale dal Dipartimento alla Salute della Regione Basilicata, a seguito della nostra richiesta.

Ci sarà da attendere l’ufficialità da parte dell’Azienda ospedaliera San Carlo e del sistema sanitario regionale”.

Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:

“Ricostruisco la vicenda che ci ha visto impegnati in questi mesi, fino a giungere a questo importante risultato per le donne lucane.

A fine aprile 2025, su nostra proposta, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che, tra l’altro, ha previsto il test gratuito per la riserva ovarica, dedicato alla tutela della fertilità femminile.

Nei mesi precedenti e successivi si è sviluppato un importante dibattito sul tema del social freezing e del medical freezing, anche nelle Commissioni consiliari.

Si è arrivati quindi, ad aprile 2026, alla delibera di Giunta regionale n. 174, che ha dato attuazione all’ordine del giorno da noi proposto e approvato dal Consiglio regionale.

Ora si entra nella fase tecnica e attuativa.

L’AOR San Carlo di Potenza ha costituito il gruppo di lavoro multidisciplinare e predisposto il percorso organizzativo necessario per lo screening, oltre ad aver progettato una piattaforma informatica per la raccolta delle domande e la gestione del percorso.

La piattaforma dovrebbe essere disponibile in versione test entro la prima metà di settembre, mentre nello stesso periodo saranno definite con le Aziende sanitarie locali le modalità operative per il coinvolgimento dei punti prelievo sul territorio e saranno informati i medici di medicina generale.

Tutto questo, secondo il cronoprogramma definito, dovrebbe consentire l’avvio effettivo dello screening nella prima metà di ottobre. A questo punto ci sarà da attendere la comunicazione ufficiale da parte dell’Azienda ospedaliera San Carlo.

Questo passo concreto per le giovani donne lucane rappresenta un segnale forte per la medicina di genere, per la salute riproduttiva delle donne; ma anche una premessa utile per aver dati sulla riserva ovarica delle donne tra i 25 e 30 anni al fine di definire eventuali criteri, oltre al reddito, per sostenere il social freezing.

Siamo molto orgogliosi che tutto questo sia partito da una nostra iniziativa che inizia a concretizzarsi anche con la giusta e coerente attenzione posta dal direttore del Dipartimento e dagli uffici competenti, e dallo stesso Assessore.

Anche le campagne informative per sensibilizzare sull’importanza della conoscenza della propria riserva ovarica, prevedendo una mirata attività di screening, appunto attraverso l’incentivo del test tra le giovani donne, daranno loro uno strumento concreto per conoscere e monitorare la propria fertilità.

Una diagnosi precoce di esaurimento ovarico prematuro, infatti potrebbe favorire l’accesso ai percorsi di medical freezing già contemplati dalle linee guida ministeriali e aprire l’opportunità nel futuro, con criteri definiti, al social freezing.

Pertanto in attesa della partenza ufficiale dei test, che saranno preceduti, come già detto, dall’informativa dell’Azienda ospedaliera San Carlo, esprimiamo la nostra soddisfazione per un obiettivo centrato.”